Il Primo Ministro dell’Irlanda del Nord Arlene Foster ribadisce il suo NO all’introduzione dei matrimoni gay.
Intervistata qualche giorno fa dalla “BBC”, la leader del Partito Unionista Democratico (DUP), ha infatti riaffermato la sua intenzione di bloccare ogni tipo di legge a riguardo, sottolineandone l’inutilità intrinseca:

“Le persone gay non vogliono sposarsi, quindi dove è il problema?. Se le persone non possono capire la sfumatura tra il difendere il matrimonio e i diritti dei gay, mi spiace ma è un problema loro. Quest’idea che ogni singolo omosessuale voglia cambiare la definizione di matrimonio è sbagliata. Conosco molti gay che non vogliono cambiare il matrimonio ma sono abbastanza contenti semplicemente di convivere. È tutta una tempesta in un bicchier d’acqua”.

La Foster ha inoltre chiarito come la campagna d’odio scatenata nei suoi confronti dagli attivisti LGBT non la farà cambiare idea a riguardo:

“Loro pensano di convincermi continuando a lanciare insulti su internet? Non mi faranno cambiare idea coi loro insulti – anzi mi spingono sempre più nella direzione opposta a quella che loro auspicano”.

Opporsi al “gender diktat” è possibile. Complimenti al Primo Ministro nordirlandese Arlene Foster per aver avuto il coraggio di schierarsi contro la dittatoriale “agenda gender” globale.