L’istituto comprensivo Marconi di Firenze è stato duramente attaccato per il laboratorio proposto alle scuole elementari e medie per contrastare la formazione degli stereotipi di genere: ruoli maschili interpretati da bambine e viceversa, fiabe capovolte e anche giocattoli e personaggi dei cartoni animati non impostati su stereotipi di genere.

Il progetto è promosso dal Centro Comunità Queer, Ireos Onlus, ed è stato attuato senza il consenso dei genitori. I sostenitori di questo progetto si basano su quello che prevedono le linee guida della Commissione Europea 2020/2025: ” Le donne e gli uomini, le ragazze e i ragazzi, in tutta la loro diversità, dovrebbero essere liberi di esprimere le loro idee e le loro emozioni e di perseguire le loro scelte, senza sentirsi vincolati da ruoli di genere stereotipati”.

Molti genitori hanno chiesto di interrompere immediatamente il laboratorio e non hanno mandato i figli a scuola i giorni in cui questo laboratorio si svolgeva.

In realtà si tratta della solita storia: con la scusa di combattere le discriminazioni di genere in realtà si promuove, in bambini anche piccoli, un atteggiamento discriminatorio nei confronti della famiglia tradizionale.