Il distretto scolastico della Virginia, nel corso di una delle più importanti controversie sul bagno per i transgender degli Stati Uniti, ha presentato un altro appello nella speranza di non essere costretto a imporre agli studenti di condividere i bagni con l’altro sesso.

Gavin Grimm è una ragazza diplomata alla Gloucester High School che “si identifica” come maschio (è una transgender), ed è salita alla ribalta dopo aver sfidato la politica dei bagni della scuola a partire dal 2014. Il consiglio scolastico della contea di Gloucester County School Board ha originariamente tentato di soddisfare la sua richiesta lasciandole usare un bagno privato, ma la Grimm ha richiesto l’accesso agli stessi bagni utilizzati dagli studenti maschi.

Il giudice distrettuale Arenda Wright Allen si è schierato con Grimm nel maggio 2018, stabilendo che la politica “ha classificato il signor Grimm in modo diverso sulla base del suo status di transgender e, di conseguenza, lo ha sottoposto a stereotipi sessuali“. L’anno prima, la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva deciso di non trattare il caso.

Il consiglio ha fatto appello, ma il giudice ha respinto l’argomentazione del procuratore scolastico David Corrigan secondo cui il genere è una realtà fisica piuttosto che una costruzione sociale.

Ora il consiglio scolastico si è rivolto alla quarta Corte d’Appello del Circuito, secondo quanto riporta l’Associated Press.

All’inizio di quest’anno, il consiglio scolastico ha approvato un compromesso per cui agli studenti transgender sarebbe permesso di scegliere il proprio bagno preferito a condizione che avessero presentato la documentazione medica e potessero mostrare un’attestazione del fatto di “affermare costantemente” il proprio genere rivendicato attraverso la transizione sociale o la terapia ormonale, ma lo ha ritirato in seguito alle proteste dei membri della comunità.

Le scuole che non si sono ancora arrese agli attivisti transgender generalmente accolgono gli studenti confusi per genere consentendo loro di utilizzare i servizi igienici privati per il personale.

Sono in molti a sostenere che costringere bambini e adolescenti a condividere i bagni con membri dell’altro sesso viola i loro diritti alla privacy, li sottopone a inutili stress emotivo e fornisce a chi ha cattive intenzioni un valido pretesto per entrare nei bagni femminili.

La ventenne Grimm non è più studente di Gloucester, ma continua a seguire il caso nella speranza di creare un precedente che vieti alle scuole pubbliche di tutto il paese di limitare i servizi igienici agli effettivi appartenenti di un sesso biologico.

La battaglia per i bagni gender neutral rappresenta una tra le altre follie ideologiche senza senso del gender diktat dei nostri giorni.