Hallmark è un popolare canale americano, di valori conservatori, che trasmette film per famiglie e bambini, molto apprezzato per le commedie a lieto fine e per i film trasmessi nel periodo natalizio.

Ebbene, come ovviamente era da aspettarselo, George Zeralidis, vice presidente della comunicazione di Crown Media Family, partner di Hallmark, ha annunciato:

 “La diversità e l’inclusione sono per noi una priorità assoluta e non vediamo l’ora di fare alcuni entusiasmanti annunci sulla programmazione nei prossimi mesi, inclusi annunci su progetti con trame, personaggi e attori LGBT. Ci impegniamo a creare un’esperienza Hallmark in cui tutti si sentano i benvenuti“.

Poco dopo, l’associazione di mamme americane One Million Moms, ha lanciato una petizione, affermando che “moltissime persone si sono sentite tradite da Hallmark negli ultimi sette mesi“, e che le famiglie non possono guardare il canale “senza essere bombardate da spot politicamente corretti dettati dall’agenda LGBT“.

Oltre a non vedere più Hallmark Channel, le mamme si ripromettono di non acquistare la carta da imballaggio, i biglietti di auguri e gli ornamenti natalizi griffati Hallmark.

Già lo scorso dicembre l’amministratore delegato di Hallmark, Bill Abbott, ha dichiarato all’Hollywood Reporter di essere “aperto” alla rapprentazione di personaggi LGBT.

Ha fatto questo commento in seguito alla reazione negativa da parte della comunità LGBT, quando è diventato chiaro che nessuno dei 40 film che sarebbero stati trasmessi nel periodo natalizio del 2019 avrebbe avuto un personaggio LGBT.

La dirigente di Hallmark, Michelle Vicary, ha dichiarato l’anno scorso a The Wrap  che il canale “sta continuando ad espandere” la sua diversità.

“Stiamo cercando di fare delle proposte per i film LGBT per rappresentare al meglio gli Stati Uniti”.

L’associazione di mamme americane era già scesa in campo l’anno scorso, perché, durante un film natalizio, era stato mandato in onda uno spot con un bacio tra due donne.

Una notizia positiva in questo disastro?

La reazione energica e determinata delle mamme: “o togliete i contenuti LGBT o boicottiamo”.

Da prendere come esempio.