Anche il gruppo assicurativo francese Axa si piega al diktat omosessualista equiparando ogni tipo di coppia. Che siano coppie biologiche, adottive, affidatarie, mongenitoriali o omosessuali, poco importa. Per tutte, dal prossimo 1 gennaio 2017, ci sarà la possibilità di beneficiare della medesima forma di congedo parentale. La nuova norma aziendale riguarderà tutti i collaboratori operanti nei 64 paesi in cui Axa è presente. 

VIA MADRE E PADRE

Il gigante d’Oltralpe, in ossequio al nuova paradigma di coppia dominante, ha rimosso completamente la classica e, a quanto pare, “superata” distinzione tra madre e padre madre, introducendo le politically correct e fumose categorie di primary parent e co-parent.

Secondo le disposizioni appena adottate ai neo-genitori spetteranno infatti 16 settimane retribuite al 100% per il cosiddetto primary parent, ossia il genitore che ha la responsabilità principale del bambino, e 4 settimane, sempre pienamente retribuite, al “secondo” genitore definito appunto co-parent.

UNA PIETRA MILIARE PER AXA

L’amministratore delegato di Axa Italia Patrick Cohen ha definito la novità una “pietra miliare” nella storia del gruppo assicurativo,  spiegando come le nuove normative in tema di congedo parentale mirino a creare un clima aziendale più “aperto” nei confronti di ogni tipo di situazione famigliare:

«Questa policy rappresenta una pietra miliare per Axa ha l’obiettivo di favorire il benessere dei propri dipendenti anche in un momento così importante e bello della loro vita e di facilitare un migliore work life balance per entrambi i genitori che lavorano. Dal 1° gennaio i nostri collaboratori potranno così esercitare appieno e in serenità il loro ruolo, con una interpretazione al passo con i tempi della genitorialità».

L’onda omosessualista avanza prepotentemente infiltrandosi progressivamente ad ogni livello, dalle scuole alle aziende, dal mondo dello spettacolo alle istituzioni. L’introduzione delle unioni civili con lo pseudo “matrimonio” omosessuale, lungi dall’essere una neutrale e doverosa legge di “civiltà”, è una folle imposizione ideologica del pensiero relativista volto a corrompere e distruggere la nostra società.