Il pugile Clemente Russo sarà la prossima vittima del “gender diktat” ?  A giudicare dalla violenta bufera mediatica che sta, ora dopo ora, montando nei suoi confronti sembra proprio di si. Al Grande Fratello Vip , il popolare reality di Canale 5 iniziato da pochi giorni, il pugile di Marcianise ha avuto infatti uno scambio di battute con il “coinquilino” spagnolo Bosco Cobos, concorrente dichiaratamente gay, “sopra le righe” del politicamente corretto. 

L’ACCUSA

Tutto nasce da una sorta di “gioco goliardico” nel quale Clemente Russo, parlando con Bosco, gli chiede se può chiamarlo “friariell“, dal nome di una verdura molto apprezzata nel napoletano e in Campania in generale. Successivamente, è lo stesso Russo, parlando con Valeria Marini e Costantino Vitagliano, a spiegare come dalle sue parti il termine “friariell” viene usato per indicare i “ricchiuncell“, ovvero gli omosessuali. (Clicca qui per guardare il video)

Bosco Cobos

Bosco Cobos

SI CHIEDE L’ESCLUSIONE

Apriti cielo. Il pugile campano è stato immediatamente travolto da un’ondata di indignazione e bollato senza appello come omofobo. Alcuni utenti ne chiedono a gran voce addirittura l’esclusione dalla casa del #Grande Fratello VIP, pretendendo di equiparare le esternazioni omofobe alle bestemmie.

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Alfonso Signorini, il commentatore televisivo, dichiaratamente gay, del reality ha ritwittato un post che lascia capire come, lunedì prossimo su Canale 5, Clemente Russo sarà processato in diretta e costretto a fare pubblica ammenda, pena la cacciata dal programma.

 

  • Marcos

    Non è una battuta, è un atto di puro bullismo gratuito e idiota di un gruppo. Fatemi capire insultare una persona e umiliarla da oggi è lecito e cristianamente consentito? I prossimi saranno i disabili da deridere perchè non hanno una gamba? E poi ci lamentiamo di come i giovani siano a rischio isolamento o del suicidio di Tiziana Cantone. Quale sarebbe lo scandalo nel richiamare un concorrente che ne bullizza un altro straniero che non ha neanche le armi per difendersi perchè non conosce la lingua? E anche il discorso successivo cioè i fatto che lui uscito da qui sarà chiamato da tutti così senza saperlo è di una vigliaccheria assoluta. Se parla di veri uomini di certo Russo ha dimostrato di non esserlo. Dignità e umanità fanno di un uomo un essere umano degno di rispetto.

  • Polimorfo

    Beh a Napoli un disabile può essere anche chiamato “sciancato” Un bambino con un ritardo definito ” mongoloide” Ma che male c’è? Ah per le benedizioni c’è il “prete ricchione” Ma sono tutti solo “giochi goliardici