Dopo il caso del pugile Clemente Russo della scorsa edizione, anche il Grande Fratello Vip 2017 appena cominciato si apre con un’accusa di omofobia nei confronti di un suo concorrente, reo di aver offeso la comunità LGBT.

A finire nella bufera, questa volta è il conduttore televisivo de Il Gioco delle Coppie Marco Predolin, ritenuto colpevole per aver pronunciato la seguente frase, ‘Non tutti i gay vogliono fare le donne, alcuni sono normali’, nel corso di una discussione assieme ad altri ospiti vip della casa, Simona Izzo, Lorenzo Flaherty e i fratelli Rodriguez, tutti concordi nel difendere i presunti “diritti” del mondo LGBT.

Le, apparentemente innocue, dichiarazioni di Predolin sono state subito riprese dai principali social network, ed in brevissimo tempo, secondo una prassi oramai consolidata, si è scatenata una furibonda tempesta mediatica con annessa richiesta di espulsione dal gioco dell’ “incauto” concorrente.

Ma che cosa ha detto Predolin di tanto grave da finire sotto la mannaia del gender diktat ? Nella chiacchierata incriminata sul tema omosessualità, Predolin si era unicamente limitato a spiegare ai suoi coinquilini della casa il proprio punto di vista sul mondo gay, stigmatizzando coloro che pretendono di ostentare eccessivamente la loro presunta femminilità, arrivando a coprirsi di ridicolo:“Non posso visitare in calze a rete o andare in tribunale vestito da donna“.

Al contrario, ha continuato il conduttore televisivo, esistono anche gay “normali” ovvero persone che “Sono gay, ma non hanno voglia di vivere la loro sessualità in modo plateale. Non tutti vogliono fare le donne“.

Visto la “delicatezza” del tema trattato, la regia del GF VIP 2 ha pensato bene di interrompere bruscamente la diretta, mandando in onda la pubblicità.


Nonostante il tempestivo taglio dalla regia, queste poche parole di Predolin sono bastate al popolo della rete per emettere la sua inappellabile sentenza di condanna e richiedere la testa del colpevole, esigendone l’immediata espulsione dalla Casa del Grande Fratello VIP.

Ora, per il verdetto, bisognerà attendere la puntata di lunedì 18 settembre, dove l’imputato Predolin è impazientemente atteso al varco da Alfonso Signorini. Se anche non fosse cacciato dalla casa, certamente l’ “omofobo”, secondo copione, sarà costretto a rivolgere le sue scuse pubbliche alla comunità LGBT assicurando che non voleva in alcun modo offendere i gay e promettendo che non ricapiterà più in futuro. Intanto, tutti i telespettatori del Grande Fratello continueranno a sorbirsi le patetiche e penose docce di Cristiano Malgioglio e i suoi panegirici sulla “normalità” e “bellezza” dell’omosessualità.

 

Gianluigi Marcora: “Non mi si venga a dire che a essere gay si è normali”