La follia dei bagni “no gender” arriva anche in Italia. Ad attribuirsi il triste primato è l’Amministrazione Comunale di Ospedaletto d’Alpinolo in provincia di Avellino nell’ambito di una serie di iniziative legate al tradizionale pellegrinaggio annuale alla Madonna di Montevergine del 2 febbraio.

La novità di marca “gender” costituisce un evidente pragmatica mossa politica in vista della tradizionale “juta” della Candelora, storicamente caratterizzata da una nutrita presenza di partecipanti appartenenti alla comunità LGBT, in quanto alla Madonna di Montevergine, soprannominata “Mamma Schiavone”, la leggenda popolare attribuisce la particolare funzione di proteggere ed intercedere per le persone omosessuali.

Dal momento che il borgo irpino, per la sua posizione in prossimità dell’Abbazia Benedettina, funge da principale luogo di di accoglienza per i pellegrini, il “bagno arcobaleno”, così come le altre iniziative promosse dal piccolo comune campano, rappresentano un chiaro omaggio in ossequio agli ultimi diktat in materia di non-discriminazione.

L’introduzione della toilette unisex, già inaugurata con una cerimonia pubblica il 29 gennaio nella storica Piazza Mercato, luogo di transito e sosta del pellegrinaggio, è stata così commentata in una nota ufficiale del Comune:

“Siamo arrivati a realizzare i bagni pubblici unisex dopo un confronto di maggioranza che abbiamo avuto in queste settimane all’interno dell’amministrazione ma, anche grazie al  grande apporto dell’ufficio tecnico che ha immediatamente recepito l’indirizzo politico ed a dato seguito alla riorganizzazione dei vespasiani”.

ALTRE INIZIATIVE LGBT+

Il bagno no-gender non è però l’unica iniziativa del comune campano a favore dei “diritti” omosex.

Mercoledì 1 febbraio alle 18:30 è infatti in programma un Consiglio Comunale Straordinario, nel corso del quale Orlando e Bruno, una coppia gay abruzzese di origini ospedalettesi, riceveranno la Cittadinanza Onoraria per essere stati la prima coppia a unirsi civilmente dopo il varo della legge Cirinnà.

Ma non è finita qui. Il giorno seguente, il 2 febbraio alle ore 10 saranno inaugurate due targhe contro le violenze di genere, poste all’inizio e alla fine del territorio comunale, recitanti la scritta:

“Ospedaletto d’Alpinolo è contro la omotransfobia e la violenza di genere”.

A scoprire le targhe, oltre alle autorità e ai rappresentati locali, ci sarà una claque LGBT+ formata  dall’assessore alle Pari Opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani, l’immancabile Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria, Carlo Cremona e Donata Ferrante dell’associazione LGBT+ campana i Ken Onlus, facente parte del Tavolo Nazionale Antidiscriminazione del UNAR.