La polemica circa le dichiarazioni di don Giulio Mignani, a cui già abbiamo fatto riferimento nel precedente articolo, non sono di certo rimaste inascoltate dall’Arcigay genovese, che prontamente è insorta a difesa del parroco di Bonassola dopo le sue sfacciate esternazioni a favore di omosessualità e gender.

Il presidente Arcigay Claudio Tosi, ertosi a “Dottore teologico”, ha infatti affermato che «le parole di Mignani sono state importanti, una boccata d’aria per una Chiesa che ha bisogno di confrontarsi. Bisogna fare ancora un grande lavoro in quell’ambiente, è uno dei luoghi più difficili nel quale provare a ragionare».
Avevamo già commentato l’iniziale giustificazione di don Mignani, il quale diceva di “aver espresso solo un’opinione“, opinione che, come detto, non sarebbe rimasta tale ma avrebbe creato nefande conseguenze.

CICLO DI INCONTRI ARCIGAY NELLE PARROCCHIE ?

Nemmeno il tempo di dirlo che l’associazione gay in prima linea  per la difesa dei diritti degli omosessuali ha già organizzato per i prossimi mesi un ciclo di incontri e dibattiti nelle parrocchie:

«Io credo — ha continuato Tosi — che chi si ferma sulla rigidità di certi principi non conosce la realtà nella quale vive. Io poi sarei pure cattolico, quindi non parlo per avversione ad un culto. Dico solo che le persone vengono prima dei princìpi».

Non è mancata nemmeno la lode proveniente da Palazzo Tursi, a nome del Presidente della commissione Pari opportunità, Signora Marianna Pederzolli (Rete a sinistra ):

 «Peccato perché era estremamente positivo che un prete si fosse espresso in quel modo, nel solco di una tradizione genovese progressista. Purtroppo invece assistiamo a una messa a tacere di un pensiero che occorre piuttosto essere rilanciato».

Il Comune genovese ha di fatto ormai preso una direzione opposta rispetto a quella della Regione capitanata da Toti, il fatto alimentando anche un’evidente speculazione di natura politica.

La Regione Liguria apre uno sportello anti-gender

Le affermazioni del parroco Mignani hanno infatti contribuito affinché il Comune di Genova aderisse all’appello del comitato Liguria Rainbow contro il famigerato sportello anti-gender, appello – lo ricordiamo – firmato anche e soprattutto da don Mignani.

In ultimo, non di certo per importanza, ci sono le altre affermazioni della Pederzoli, che coglie l’occasione per rilanciare la ferma volontà di introdurre sempre più il gender e l’omosessualismo nella scuola, a seguito dell’apripista esiziale proposta dalla cosiddetta “riforma della Buona Scuola”:

 «Fra le altre cose stiamo organizzando una rete nelle scuole per insegnare l’educazione alla diversità e al rispetto».