Mettere in campo un piano industriale dedicato al turismo LGBT+ in Italia. Questo è l’obiettivo che si pone SgTour, operatore di One Day Group, con l’acquisizione del format GBreak, che sta per “Gay Break”, il particolarissimo format di viaggio evento esclusivamente rivolto alla community LGBT+ italiana giunto quest’anno già alla 13° edizione.

Betty Pagnin, head of travel di SgTour, illustra così le sue ambizioni nel florido campo del turismo gay

“Non è soltanto una vacanza, bensì un concept, vogliamo fare qualcosa che nel panorama turistico italiano manca ancora”.

L’obiettivo è quello di raddoppiare dal prossimo anno gli appuntamenti GBreak, affiancando al viaggio evento invernale anche un secondo appuntamento in primavera, per poi triplicare a partire dal 2018, il tutto attraverso una massiccia e martellante campagna promozionale.

Come spiega sempre la Pagnin, il progetto per raggiungere i propri scopi prevede il coinvolgimento di numerose agenzie di viaggi e l’utilizzo dei più moderni di mezzi di comunicazione

“L’ultimo Gbreak ha coinvolto 200 partecipanti e attirato l’interesse di aziende non del settore turistico: vogliamo raddoppiare questo numero già dal prossimo anno, lavorando di più con le adv che hanno una clientela in target”.

Il settore del turismo si butta dunque a capofitto sulle opportunità offerte dalla sempre più estesa comunità lesbo, gay, bisex e trans. Tali appuntamenti presentati come “3 giorni di Eventi con più di 400 persone da tutta Italia per Emozioni mai vissute prima“, si traducono in sostanza, come è facile immaginare guardando le stesse locandine promozionali dell’evento, raffiguranti uomini palestrati a petto nudo in improbabili pose sexy, in un mega festival il cui minimo comune denominatore è il sesso, in tutte le salse.