Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lancia l’allarme epidemia di epatite A tra i maschi omosessuali. A riportarlo non è un sito di “omofobi” ma Quotidianosanita.it, il portale dedicato alla sanità, che scrive come negli ultimi anni il virus si sia diffuso tra gli omosessuali, globalmente, in Europa, Stati Uniti e Cile, divenendo un caso di vera e propria emergenza sanitaria:

” L’aumento dei casi, secondo l’organizzazione internazionale, è particolarmente preoccupante in una prospettiva di sanità pubblica, anche a causa della disponibilità limitata del vaccino contro l’epatite A in tutto il mondo. La maggior parte dei Paesi colpiti ha raccomandato la vaccinazione di routine per la popolazione omosessuale”. L’epatite A raramente è fatale ma alcuni pazienti possono sviluppare sintomi gravi che perdurano per diversi mesi. Il virus si diffonde principalmente per ingestione di alimenti o acqua contaminati dalle feci di persone infette, ma per gli omosessuali la principale via di trasmissione è quella sessuale.

In tale scenario, l’OMS mette in guardia i partecipanti del prossimo Festival LGBT World Pride, in programma a Madrid dal 23 giugno al 2 luglio, dove sono attesi circa due milioni di persone, stimando un rischio moderato-elevato di trasmissione sessuale dell’epatite A.

SPAGNA: IMPENNATA DI CASI DI EPATITE A

A sottolineare la gravità della situazione e i reali rischi di contagio al World Pride di Madrid, i rappresentati dell’OMS sottolineano infatti come in Spagna, nei primi mesi del 2017, si sia registrata una vertiginosa impennata di casi di epatite A tra maschi omosessuali:

“In Spagna, i casi di epatite A riportati nel 2017 sono quasi otto volte superiori al numero medio di casi registrati nel periodo compreso tra il 2012 e il 2016, la maggior parte dei casi riguarda uomini di età compresa tra i 15 e i 45 anni e gli omosessuali sono il gruppo più colpito”.

Per questo, concludono gli autori di quotidianosanita.it, “Chi decide di partecipare al gay pride di Madrid dovrebbe chiedere consiglio al proprio medico curante in merito alla opportunità di effettuare la vaccinazione anti-epatite A prima di mettersi in viaggio e dovrebbe mettere in atto una serie di misure preventive una volta sul posto, per ridurre il rischio di infezione“.

LE RESPONSABILITA’ DELL’OMS

L’OMS raccoglie dunque i frutti della sua scellerata politica sanitaria. L’organizzazione che oggi lancia l’allarme dell’emergenza sanitaria epatite A tra i maschi omosessuali e che invita alla prudenza e alla vaccinazione i gay in procinto di partecipare al prossimo raduno mondiale di Madrid, è infatti la stessa che ha stilato e promosso i tristemente noti “Standard per l’Educazione sessuale” e che ha definito l’omosessualità “una variante naturale del comportamento sessuale umano“.