Il noto sito Gay.it oltre a proferire sacrilegi contro la Madonna, si è preso la briga e l’autorità di fare – con uno squallido, retorico e pure prolisso articolo – la recensione della vita di Madre Teresa di Calcutta, a seguito della cerimonia di Piazza San Pietro.

L’ODIO DI GAY.IT

Ora, non è qui il luogo né il momento per avanzare, semmai, riserve teologiche o quant’altro. Quello che piuttosto preme sottolineare è l’arroganza disumana con cui costoro si sono scagliati contro Madre Teresa, attribuendole dal loro punto di vista accuse indicibili. Non vogliamo tediare né scandalizzare il lettore riportando molti stralci del suddetto articolo ( per chi volesse può leggerselo completo qui ), tuttavia per meglio comprendere ciò a cui ci stiamo riferendo contribuiremo con una piccola infarinatura.

Santa Madre Teresa di Calcutta
Etica della sofferenza, proselitismo aggressivo, fondamentalismo religioso, rifiuto dei diritti umani: ecco i lati più disturbanti della santa“: così si auto descrive il sottotitolo dell’articolo postato su Gay.it, dal titolo “Contro santa Madre Teresa di Calcutta“.

Intriso di zelante odio, lo scritto fonda tutte le sue tesi sulle considerazioni avanzate dal massimo esponente del così detto ateismo antiteistico Cristopher Hitchens, il quale ha esecrato ferventi critiche a Madre Teresa nella sua opera “La posizione della missionaria. Teoria e pratica di Madre Teresa“.

Cristopher Hitchens

Cristopher Hitchens

Hitchens definiva aspramente Madre Teresa “il rapace di Calcutta“; proprio dinanzi a tali propositi va ricordato il motto vitale del nostro, che così soleva definirsi:

« Sono un ateo. Non sono neutrale rispetto alla religione, le sono ostile. Penso che essa sia un male, non solo una falsità. E non mi riferisco solo alla religione organizzata, ma al pensiero religioso in sé e per sé ».

Ecco dunque spiegato su quali presupposti si fondano le accuse mosse da Gay.it, su quali certezze, ma soprattutto su quale oggettività. A dire dei nostri difensori di morale, nonché catechisti di cattolicesimo, ecco cosa sarebbe stata la missionaria di Calcutta:

“Madre Teresa non curava gli ammalati. Li accompagnava verso la morte utilizzando la retorica della Passione di Cristo: amate la vostra sofferenza, poiché questa vi avvicina alla Croce. E così le sue Missionarie della carità di Calcutta, nel piccolo ospizio per moribondi, seguivano regole precise, volute dalla stessa Teresa. Nonostante le tantissime donazioni, l’operato dell’ordine fondato dalla santa (ormai possiamo dire così) si caratterizzava per la poca igiene, la quasi totale assenza di medici e personale sanitario competente, l’uso minimo di farmaci e antidolorifici. Gli aghi venivano usati molte volte su persone diverse. Non c’è tempo, dicevano le suore, non è importante. Madre Teresa non voleva curare, voleva splendere alla luce del dolore. Degli altri. Già, perché al momento del bisogno, per i suoi problemi di cuore e di vecchiaia, andò a curarsi nella migliori cliniche americane.”

A seguito di una frase di Madre Teresa poi, vengono spesi altri edulcorati commenti:

C’è qualcosa di meraviglioso nel vedere i poveri accettare la propria sorte, sopportandola come se si trattasse della Passione di Cristo. Il mondo ha parecchio da guadagnare dalla loro sofferenza”, diceva la suora, così commentata dagli anacoreti di Gay.it:

“Il punto che le stava più a cuore non era quindi l’assistenza dei sofferenti: ciò che soprattutto le importava era la promozione del culto (sadico?) basato sul dolore e la morte. Quelli gravemente ammalati morivano tra indicibili sofferenze – la Madre pare permettesse al massimo l’aspirina o qualche altro blando rimedio, anche per i malati oncologici in fase terminale – quelli che arrivavano da lei invece con patologie non gravi, finivano per rimetterci la pelle. Un ragazzino di quindici anni con problemi gastrointestinali giunto una volta dalla santa, non venne portato all’ospedale: “Se faccio così per uno, devo farlo per tutti”, disse. Madre Teresa impose regole ferree di austerità e povertà: faceva buttare via mobili, letti, poltrone. Il che significava che i moribondi doveva morire male, senza comfort, mentre lei, condividendo quella stessa povertà (“povera tra i poveri”), ne usciva come un’eroina, come appunto una santa. Una domanda morale e quasi teologica sorge a questo punto: la rinuncia alla vita e alla gioia, l’etica della sofferenza, se è un’opzione accettabile e rispettabile quando viene scelta per se stessi, che valore ha quando viene imposta? È umano, è santo, costringere un moribondo a morire male per appagare le proprie pulsioni spirituali?”

E ancora, la suora sarebbe pure stata “un’oscurantista” in cerca di carriera, piena di amicizie ai vertici delle alte schiere politiche e religiose:

“Madre Teresa usò la beneficenza come passe-partout per divenire ambasciatrice scaltra ovvero un’infiltrata del Vaticano capace di arrivare ovunque: dai capi di Stato, dai dittatori, nei salotti più potenti a livello internazionale. E ovunque portò le sue istanze reazionarie e oscurantiste, la sua chiusura nei confronti dei diritti umani. Fu al centro di un turbinio prestigioso e molto mediatico di amicizie e contatti importanti, fu la fondatrice di un nuovo ordine religioso e la promotrice instancabile di un proselitismo da nuovo colonialismo: la donna bianca che andava a illuminare la miseria fisica ma soprattutto morale degli infedeli dalla pelle scura, insegnando loro a morire magari con l’estremo ricatto del battesimo forzato, pronunciato dalle suorine col sari: “Lo vuoi un biglietto per il Paradiso?”

CONCLUSIONI

Il materiale riportato è sufficiente per permettere a ciascuno di trarre le proprie conclusioni. Noi del resto ne suggeriamo qualcuna:

  • Punto primo, non è assolutamente vero che Madre Teresa forzava i battesimi dei moribondi. Anzi, proprio questo può essere tema di dibattito dal punto di vista teologico, e sempre questo non è di certo lo spazio adatto, oltre che non essere il principale interesse per questa discussione.
  • Punto secondo, le accuse avanzate alla religiosa da un punto di vista spirituale, dottrinale e di Fede, sono inaccettabili da chi promuove uno stile di vita totalmente contrario a queste prerogative. La logica conseguenza è che, semmai si volesse discutere della santità della suora in questione, semmai si volesse parlare dei “momenti di buio” nelle vita di essa, sarebbe antitetico e insopportabile farlo con quelli di Gay.it.
  • Punto terzo ( ed ultimo ), se abbiamo tolto di mezzo la necessità di parlare della Fede e dell’aspetto religioso di questa persona, è quanto mai insulso e falso dire che quest’ultima non si sia distinta per la cura umana delle persone. Questo è intollerabile e fazioso. Madre Teresa, aldilà di ogni discussione teologale, è stata un’instancabile operatrice umana: questo non basta ai sensi della santità – ed è evidente – ma deve bastare a far tacere chi non ha interesse alcuno per la Fede ma si trova circoscritto a parlare meramente di “diritti umani”. Negare che Madre Teresa si sia occupata di umanità è come negare che Gay.it sia contro la Chiesa a prescindere, ecco fatto il debito paragone.

Ci vadano certuni nelle fogne di Calcutta, invece che stare a muovere insensate accuse, perlopiù totalmente di parte e basate su aspre ricerche condotte da un ateo.

Ma la verità in fondo qual’è? Semplice dai, alla base di tutto c’è il disprezzo verso una suora che ha criticato aspramente l’aborto definendolo come un crimine ed un omicidio. Questo ai cultori della morte dà fastidio, come probabilmente dà fastidio e fa’ imbestialire sapere che, nonostante tutto, Madre Teresa avrebbe sempre e comunque condannato l’omosessualità. È quanto!

  • statolatra statolatra

    Ho letto il vostro articolo e sono alquanto perplesso. Infatti non entrate nel merito delle accuse e non le confutate, ma confutate solo il metodo o l’appartenenza ideologica di chi le ha riportate. Mi ricorda molto quel detto “un tale indica la luna e lo stolto guarda il dito”. Voi state criticando il dito e non ciò che esso indica,

    • Mauro Magoelite Casotti

      non si capisce di cosa di stupisca, straolatra. Un sito che osserva qualcosa che non esiste, in ossequio a personaggi di fantasia che abitano in cielo, può entrare nel merito delle cose con spirito critico e atteggiamento logico ?

  • Valeria Morrone

    L’autore dell’articolo farebbe bene a informarsi! Le migliori riviste scientifiche del mondo come il Lancet e tutta la migliore stampa internazionale sta parlando degli orrori e dell’assoluto squallore delle case di Madre Teresa, delle centinaia di milioni raccolti, mentre malati e bambini venivano e vengono lasciati in condizioni totalmente vergognose a soffrire e morire! Faccia due ricerche in lingua inglese, poi ne riparliamo. Che schifo di giornalisti ignoranti e incompetenti!