E’ iniziato da pochi giorni il mese dell’orgoglio omosessuale e tutti i grandi brand fanno a gara per unirsi al mantra politicamente corretto, recitante “gay is good“. Tra i tanti, spicca il gigante dei social network guidato da Mark Zuckerberg, non nuovo a simili iniziative, che per l’occasione ha lanciato una serie di funzionalità apposite che permetteranno a tutti i suoi utenti di unirsi comodamente alle celebrazioni LGBT+.

In una lunga nota, dal titolo inequivocabile “Facebook celebra il mese dell’orgoglio”, comparsa sul suo blog ufficiale, lo staff di Zuckerberg presenta l’elenco delle diverse novità messo in campo da Facebook a sostegno della causa LGBT+.

Aggiornamento della foto del profilo

Prima fra tutte, il suggerimento proposto a tutti gli utenti nel newsfeed generale di aggiornare la foto del proprio profilo, adornandola con un bel fiocco arcobaleno.

Facebook LGBT

Emoticons LGBT+

Oltre a ciò, gli sviluppatori di Facebook hanno predisposto delle emoticons speciali per “reagire” ai post e alle foto, esprimendo il proprio supporto ai “diritti” omosessuali.

 

Colora le tue foto

Non è finita qui. Un’altra delle modalità di celebrazione del “Pride”, prevista da Facebook, è quella di postare foto e video su cui sarà possibile applicare delle maschere colorate e cornici a tema “pride”. Per usare gli effetti sarà sufficiente cliccare su una speciale bacchetta magica stilizzata presente sulla sinistra del newsfeed.

 

Arcobaleno LGBT anche su Messenger e Instagram

Ai festeggiamenti dell’orgoglio gay prenderanno parte, inoltre, anche tutta la serie di applicazioni “collaterali” controllate da Facebook. Tra queste, in particolare, le due più note, il social delle immagini, Instagram, e il servizio di messaggistica Messenger, dove sarà possibile utilizzare filtri, adesivi ed altre amenità, rigorosamente arcobaleno, per permettere agli utenti di “aggiungere un pò di amore alle conversazioni con adesivi ed effetti a tema pride“.

 

Facebook sostiene la causa LGBT+

Nel comunicato pubblicato sul blog l’azienda di Menlo Park si dice “orgogliosa di sostenere questa comunità che comprende gay, lesbiche, bisessuali e transgender. (…) Siamo orgogliosi del nostro appoggio alla parità di matrimonio e alla prevenzione del bullismo e in generale della nostra attenzione per la comunità Lgtb su Facebook. (…) Una sensibilità che spesso è stata incentivata dalle molte persone che lavorano qui e che fanno parte di questa comunità“.

Da “gay is good” a “I like gay”

Facebook mette dunque il suo enorme potere mediatico al servizio del sempre più aggressivo processo di “normalizzazione” gay. Dallo slogan di piazza “gay is good” degli anni Settanta al supporto online “I like gay” delle piazze virtuali odierne, la sostanza di fondo, ieri come oggi, è sempre la stessa: capovolgere la realtà, promuovendo la “normalità”, la “bontà” e la “bellezza” intrinseca dell’ “amore” tra persone dello stesso sesso.