Il 30 settembre scorso è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la decisione dell’Aifa, Agenzia Italiana del farmaco, di inserire a carico della sanità pubblica i farmaci ormonali per le persone trans, in pratica questi farmaci diventano a carico di tutti i contribuenti. A questa decisione sono allegate due determine una per le donne e una per gli uomini che differiscono tra loro solo per i farmaci da assumere.

In pratica questi farmaci potranno essere ricevuti gratuitamente sia durante il “periodo di transizione” sia nel caso in cui la persona decida di sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Superfluo dire che questa notizia è stata salutata dalle associazioni Lgbt come una vittoria.

Questo tipo di provvedimento dimostra che il corpo e il sesso biologico sono trattati ormai come una malattia invece di essere trattati come un problema psicologico oggettivo e quindi curati con competenza e compassione.

Non si capisce come mai le risorse della sanità pubblica continuino ad essere tagliate per le cure che riguardano patologie gravi e disabilità mentre si trovano risorse per problemi che sono di fatto di natura psicologica.