Erasmus Plus, il programma dell’Unione europea 2014-2020 per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport, finanzia la queerizzazione dell’Europa con il progetto dal titolo inequivocabile QueerEUrope 2017.

Come si legge in un post pubblicato ad aprile scorso sul sito web del Gruppo fiorentino Giovani Glbti*, acronimo indecifrabile dove l’asterisco sta per qualsiasi genere di categoria sessuale, oltre a gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali, il 10 giugno 2017 si è conclusa la prima iniziativa rivolta i giovani fino ai 30 anni, in possesso della lingua inglese, intitolata QueerEUrope 2017.

L’evento, che si è svolto dal 6 al 10 giugno 2017, ha visto la partecipazione di 28 giovani “attivist*” provenienti da quattro paesi europei che, dopo essere stati opportunamente “formati” sulle più attuali e dibattute tematiche lgbtiq*, hanno chiuso in “bellezza” la loro esperienza, partecipando alla mega parata gay del Christopher Street Day di Bielefeld.

Oltre a GGG di Firenze, sono state coinvolte nel progetto anche l’associazione LGBT tedesca SVLS, l’associazione LGBT slovacca Q-Centrum e l’Alleanza LGBT Ungherese.

A settembre il QueerEUrope 2017  SBARCA IN SICILIA

Ma i progetti finanziati da QueerEUrope 2017 continuano.  A settembre 2017 è infatti già in programma un altro evento analogo, questo volta di 10 giorni, che si svolgerà in Sicilia

Sempre il Gruppo Giovani Glbti* di Firenze sul proprio sito invita infatti i suoi visitatori a partecipare, dal 2 al 12 settembre prossimi, presso la località di Sampieri nel comune di Scicli, in provincia di Ragusa, a:

“10 giorni di viaggio/scambio europeo giovanile su tematiche lgbtiq* per 30 giovani attivist* e interessat* al tema provenienti da Germania e Italia. Con le/i giovani del GGG di Firenze parteciperanno anche le/i giovani dell’associazione LGBT tedesca SVLS (together-virtuell.de/530-fotos.html)”.

TUTTO A SPESE DELL’EUROPA

Nel paragrafo dedicato ai costi viene specificato come il progetto sia finanziato dal programma Erasmus+ cosicché le spese a carico dei partecipanti risultano del tutto irrisorie:

“QueerEUrope 2017 è un progetto finanziato grazie al programma europeo Erasmus+.
La quota di partecipazione è di 40 euro ed include assicurazione, vitto, alloggi, trasporti interni che non saranno rimborsati in caso di rinuncia; potranno invece essere rimborsate al termine del progetto le spese per i trasporti fino ad un massimo che sarà comunicato successivamente in sede di selezione
“.

Mentre l’Unione Europea soccombe drammaticamente sotto gli implacabili colpi incrociati sferrati dall’immigrazione di massa e dall’inarrestabile calo demografico, i burocrati di Bruxelles promuovono e finanziano scellerati scambi culturali “ri-educativi”, volti a inculcare nelle nuove generazioni il suo suicida diktat etico relativista.