Offri a un amico un tiro a uno spinello? È già spaccio”. È questo un esempio di ciò che un giudice dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) ha spiegato ad alcune classi delle scuole secondarie superiori di Bologna.
L’ANM ha offerto ai nostri ragazzi un evento di taglio giuridico e realistico,  comprendente – tra l’altro – la proiezione gratuita del film “La mia seconda volta” realizzato dalla Dominus Production: una storia vera, di una ragazza finita in coma per aver assunto mezza pastiglia, viva solo grazie a un trapianto di fegato.

Tuttavia, l’iniziativa dell’ANM denominata “Notte Bianca della Legalità”, seppure autorizzata e diffusa dall’Ufficio Scolastico Provinciale, non ha raggiunto la totalità dei posti disponibili.

Evidentemente, gli insegnanti di sinistra operano in modo che nelle scuole entrino soltanto le Aziende Sanitarie della Regione. Ed è noto che, per le ASL, la tossicodipendenza è equiparata all’uso di tabacco e alcool… e ancora distingue tra   droghe leggere e pesanti.

Cosa si può fare per diffondere questa iniziativa?

Gli insegnanti possono sollecitarla al Dirigente Scolastico o, se costui è timoroso, riproporla in collegio docenti.

Gli studenti possono chiederla al dirigente scolastico o ai propri rappresentanti.

I genitori, come è noto, non hanno voce in capitolo nella scuola di Stato, ma possono tentare inviando una “lettera collettiva” al dirigente scolastico, specificando la loro contrarietà ad ogni attività svolta dalle ASL.

Gli avvocati ed esponenti dei partiti possono facilitare il contatto con la locale sezione dell’Associazione Nazionale Magistrati.