In molte città degli Stati Uniti, si sta diffondendo una nuova raccapricciante moda: la Draq Queen Story Hour.

Drag Queen sono uomini che si travestono da donne usando abiti molto appariscenti. Molte librerie americane, ad esempio a New York, San Francisco e Los Angeles, ospitano questi personaggi che conducono pomeriggi di lettura di favole per bambini.

Sì, ormai il segno per essere considerato genitore “alla moda con i tempi”, è quello che il proprio figlio sia indottrinato da una draq queen che legge favole LGBT.

Un tempo, le favole normali erano racconti volti a stimolare la fantasia del bambino, con una buona morale e degli insegnamenti positivi.

Oggi invece si utilizza lo strumento della favola, grazie alla quale i bambini apprendono i vari messaggi che gli si vogliono propinare, per indottrinare al credo LGBT ed “educare” ad una sessualità fluida.

Quali sono le favole lette ai bambini? Una a caso: “Morris Micklewhite e il vestito mandarinola storia di un bambino che va a scuola con un vestitino arancione, scritto da Baldacchino, autrice ed attivista LGBT.

Oppure un altro:”Famiglie, famiglie, famiglie”, un libro in cui si spiega come le famiglie possano essere formate da mamma, papà, due mamme o due papà.

A San Francisco, durante uno di questi incontri, un bambino chiese alla drag queen Honey Mahogany:

“Sei una femmina o un maschio?”

E lui, in abito di raso e con parrucca bionda rispose:

Beh, credo che quando sono nato ero un ragazzo, ma ora mi piace vestire come una ragazza. E’ divertente”

Non ci sono parole per commentare quest’abominio. E le vittime innocenti sono i bambini portati dai loro genitori a questi incontri di rieducazione LGBT.

  Una biblioteca pubblica a Long Beach, in California, ha ospitato una drag queen vestita da demone con corna gigantesche, per un pomeriggio di letture per “LGBT History Month” (un mese di iniziative LGBT). Dopo molte proteste, le immagini dell’evento sono state eliminate.

Non ci stupiamo dunque, se a fronte di tutti questi veri e propri abusi a discapito dell’innocenza dei bambini, escano fuori vicende come quelle di Desmond Napoles, un bambino di 11 anni che dice di essere il primo “Drag Kid”, fondatore della “Haus of Amazing”, prima comunità per drag kids.

Desmond afferma di aver iniziato a vestirsi da donna da quando aveva due anni, indossando i tacchi di sua madre e le lenzuola come parrucca.

Oggi si esibisce come drag queen in circoli LGBT in giro per gli Stati Uniti.

Vicende come questa devono farci riflettere sulla folle ideologia che si è ormai imposta in tutto il mondo e che rovina i bambini ma anche i genitori, i quali credono che sia “all’avanguardia” o un “atto di civiltà” far apprendere ai propri figli queste cose.

E c’è ancora chi dice che il gender non esiste.