Se la linea dell’uscente presidente Barack Obama si è ben contraddistinta in questo mandato presidenziale, per il continuo mutuo soccorso prestato alle comunità LGBT avvenuto tramite frasi, iniziative, “leggi”, e quanto di più favorevole vi fosse, colei che pare essere la consecutrice dei lavori nell’ala “democratica”, non smentisce per nulla gli evidenti intenti di proseguimento nel lavoro iniziato ben bene da Obama.

L’unico oppositore – ambiguo e non ben identificato – Donald Trump, scheggia impazzita di cui non si possono prevedere i tempi, ne tanto meno le sparate, si accomuna incredibilmente alla linea dei suoi avversari politici, forse e probabilmente in seguito alla strage di Orlando.

Il tycoon statunitense, nonostante abbia sempre avuto una linea abbastanza “free” verso l’omosessualità, non ha mai pubblicamente espresso appoggi o adulazioni, ma anzi confutando le posizioni ideologiche si sarebbe potuto effettivamente pensare il contrario.

Pazza-scheggia Trump è invece esploso in uno strano delirio politico, si può supporre che vi fosse di mira lo scopo di attaccare, strumentalizzando Orlando, la contendente alla Casa Bianca Hilary Clinton.

Il candidato presidenziale repubblicano ha infatti annunciato tramite Twitter l’incontro che avrà luogo con la National Rifle Association, una grande lobby americana a favore della vendita di armi, che ha però garantito a Trump il divieto di vendere armi da fuoco ai sospettati di terrorismo.

Donald Trump ha infine espresso sempre tramite Twitter il suo intento di combattere per le comunità Lgbt, contrastando a suo dire la linea della Clinton, la quale invece combatterebbe per far entrare chi minaccia la loro libertà sessuale:

“Grazie alla comunità LGBT. Io combatterò per voi mentre Hilary porta sempre più persone che minacciano la vostra libertà e quello in cui credete”.

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A parte non capirsi il motivo del “grazie alla comunità LGBT” ( per cosa? ) , nemmeno si capisce quali siano le cose che per Trump veramente contano; quel che è evidente è la linea guida che accomuna tutti i candidati: cogliere ogni occasione per dilagare ancora di più la tendenza che vorrebbe vedere l’omosessualità e l’ideologia gender sempre più presente e vincolante all’interno della società. Per questo – pare ovvio – non c’è Trump che tenga.