Una notizia da pieno regime degno di 1984: uno studente è stato cacciato dall’aula per aver detto la verità. Qual è stata la pietro dello scandalo? L’aver detto che i generi sono due, maschile e femminile.

Ma come diceva lo stesso Orwell, “dire la verità è un atto rivoluzionario“, ebbene in questo caso lo possiamo toccare con mano.

Ricostruiamo un attimo i fatti: siamo in Scozia ed uno studente, durante una lezione, ha insistito con il dire che esistono solo due generi, maschile e femminile. L’insegnante lo invita ad uscire dalla classe e lo accusa di non aver usato un linguaggio “inclusivo“.

Il video ripreso da un altro studente con il cellulare mostra l’insegnante che rimprovera lo studente “reo” di aver espresso il proprio pensiero.

Il blog dell’economista Sabino Paciolla offre questa traduzione della conversazione tra l’insegnante e lo studente, Murray.

“Perché mi ha cacciato dalla classe? Non è molto inclusivo da parte sua” ha detto Murray.

“Mi dispiace, ma quello che stavi dicendo non è molto inclusivo”, ha detto l’insegnante di Murray, “e questa è una scuola inclusiva”.

Murray ha poi chiesto perché ciò che aveva detto non era inclusivo.

“Ci sono più di un sesso”, ha risposto l’insegnante.

“Questa è la sua opinione”, ha insistito Murray.

“Questa è la mia opinione e questa è un’opinione che è accettabile in questa scuola”, ha detto l’insegnante facendo appello alla politica scolastica nazionale scozzese. “E penso che la tua [opinione], dicendo che non c’è altro [genere] diverso da quello maschile o femminile, non sia inclusiva”.

Mentre Murray spiega ancora una volta al suo insegnante: “Ci sono solo due generi”, l’insegnante si infastidisce visibilmente, si morde il labbro e si allontana.

L’insegnante ha poi accusato Murray di “aver scelto di creare un problema su questo. Hai avuto l’opportunità di stare zitto. Ti è stata chiaramente data l’opportunità di non continuare e tu hai scelto di proseguire”.

“Sì, perché penso che sia sciocco”, ha detto Murray, che ha ribadito che è sciocco pensare che ci siano più di due generi.

“Vuoi per favore affermare questa opinione a casa tua, non in questa classe?” ha chiesto l’insegnante.

“Quindi lei può esprimere la sua opinione in classe, ma la mia opinione deve rimanere in casa mia?” ha ribattuto lo studente.

“Non sto esprimendo la mia opinione. Sto affermando la politica dell’autorità scolastica nazionale”, ha dichiarato l’insegnante.

“Questo non è assolutamente scientifico”, ha risposto Murray.

“Non tutte le politiche sono scientifiche”, ha detto l’insegnante.

“Io affermo qualcosa in cui credo e lei mi ha cacciato fuori dalla classe per trenta minuti”, ha detto Murray.

“So cosa pensi e so cosa pensa l’autorità”, ha detto l’insegnante di Murray. “So che il punto di vista dell’autorità è molto chiaro – molto chiaro – che non ci sono discriminazioni”.

Murray lo interrompe, insistendo sul fatto che non era stato discriminatorio. “Sto semplicemente dicendo che ci sono due generi: maschio e femmina”.

“Mi dispiace”, ha detto l’insegnante, che non è riuscito a esprimere il suo punto di vista contro la biologia ed ha detto ancora una volta che la dichiarazione di Murray, “è contraria alla politica”.

Come in un regime totalitario, le voci di dissenso devono tacere perché il martellamento ideologico imposto con la violenza deve essere univoco e non ci possono essere altre opinioni.

Questo episodio attesta inoltre la presenza del politicamente corretto nel linguaggio e soprattutto la grande importanza che questo ha nell’influenzare la mente delle persone (pensiamo a tutti i neologismi introdotti in questo periodo come gender fluid, agender, transage ecc; se esiste una parola è più facile per le persone accettare queste devianze), non a caso a proprosito della Neolingua, Orwell scriveva nel suo 1984:

“Lo scopo principale a cui tende la Neolingua è quello di restringere al massimo la sfera d’azione del pensiero”.

È facile comandare su una massa che non pensa e che accetta come oro colato tutto ciò che viene imposto; diceva infatti Chesterton a proposito:

“Una cosa morta può andare con la corrente, ma solo una cosa viva può andarvi contro