Mentre in Italia e in Europa si diffonde sempre di più, all’interno della comunità LGBT+, l’epidemia di epatite A, dagli Stati Uniti arrivano altri drammatici dati relativi alla diffusione dell’Aids tra le giovanissime generazioni di maschi omosessuali. Secondo una nuova relazione pubblicata dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), il più importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America, più di 9 casi su 10 delle nuove infezioni di HIV, che si registrano nella fascia di età dai 13 ai 24 anni, si verificano infatti tra omosessuali e bisessuali.

Ad attestarlo è il rapporto HIV Among Gay and Bisexual Men (HIV tra gli uomini gay e bisessuali”), pubblicato il 25 aprile scorso dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC), che mette nero su bianco, riportando nel dettaglio le prove scientifiche, i pericoli e i gravissimi rischi per la salute ai quali vanno incontro i ragazzi che praticano il sesso omosessuale maschile, in particolare il sesso anale passivo.

I RISULTATI DELLO STUDIO “CDC”

Ecco di seguito alcuni risultati evidenziati dallo studio riportati da Peter LaBarbera su Lifesitenews.com:

  • Gli uomini gay e bisessuali di età compresa tra i 13 e i 24 anni rappresentano il 92% delle nuove diagnosi di HIV tra tutti gli uomini della medesima fascia di età e il 27 % delle nuove diagnosi tra tutti gli uomini gay e bisessuali;
  • Gay, bisessuali e altri uomini che fanno sesso con uomini costituiscono il 2% della popolazione, ma ben il 55% delle persone che convivono con l’HIV negli Stati Uniti (dato del 2013);
  • Dal 2005 al 2014, le diagnosi di HIV, in generale, sono diminuite negli Stati Uniti del 19%, ma sono tuttavia aumentate del 6% tra gli uomini gay e bisessuali;
  • secondo le statistiche riscontrate dallo studio, ogni 6  uomini gay e bisessuali, 1 verrà diagnosticato di l’HIV nel corso della sua vita, di cui 1 su 2 tra uomini gay e bisessuali neri, 1 su 4 tra gay e bisessuali ispanici e 1 su 11 tra gay e bisessuali bianchi;
  • Quasi 1 persona su 7 tra gli uomini gay e bisessuali che già convive con l’HIV non è consapevole di aver contratto il virus;
  • l sesso anale è il tipo di sesso più rischioso prendere o trasmettere l’HIV. Il sesso anale passivo è 13 volte più rischioso per contrarre l’HIV rispetto sesso anale attivo.

LE REAZIONI

Gli sconvolgenti dati diffusi da CDC hanno provocato immediate reazioni.

Tra queste, la dottoressa Michelle Cretella, presidente dell’American College of Pediatricians (ACPeds) ha dichiarato come tali risultati debbano essere al più presto resi noti a tutti gli adolescenti sottoposti a lezioni di “sesso sicuro” nelle scuole di tutto il paese, dove troppo spesso insegnanti “politicamente corretti” tacciano o mascherano i reali rischi legati all’assunzione della condotta omosessuale.

La Cretella si è detta profondamente sconvolta da tali numeri, parlando di una vera e propria epidemia di Hiv in corso tra giovani LGBT:

“Lo studio CDC dimostra che gli uomini che fanno sesso con gli uomini (MSM) rappresentano solo il 2% della popolazione, ma gli uomini gay e bisessuali di età compresa tra 13 e 24 rappresentano il 92% circa delle nuove diagnosi di HIV tra tutti gli uomini del loro gruppo di età. Ciò è sconvolgente: un’epidemia di HIV infuria tra i giovani MSM e nessuno lo sa – almeno di tutti quelli più a rischio: i giovani LGBT “

PROGRAMMI INGANNEVOLI

La presidente di ACPeds ha quindi puntato il dito contro i deleteri ed ideologici programmi scolastici di educazione sessuale, rei di ingannare i giovani, instradandoli verso un adolescenza fatta di pesanti traumi psicologici e rischiose malattie infettive:

“Queste statistiche sono la prova che i “programmi di educazione sessuale” basati sulla promozione dei preservativi tra i giovani non hanno funzionato. (…) Anche se usati correttamente, i preservativi (…) non possono trasformare il sesso anale – un atto intrinsecamente traumatico –  in un comportamento sano e sicuro. I nostri figli meritano di conoscere la verità. La loro salute e molto vite dipendono da essa”.

Nella maggior parte dei casi, all’origine dell’epidemia – secondo il rapporto CDC – vi sarebbero “leggerezze”, o meglio irresponsabilità, dei soggetti coinvolti:

“La maggior parte degli uomini gay e bisessuali contraggono il virus dell’HIV praticando sesso anale con una persona HIV-positiva senza l’utilizzo di un preservativo o senza avere assunto la medicina quotidiana per prevenire l’HIV chiamata profilassi pre-esposizione (PrEP) o senza che il loro partner prenda la medicina per trattare l’HIV chiamata terapia antiretrovirale (ART) “.

HIV E NON SOLO…

Infine, a peggiorare ulteriormente il quadro sanitario relativo alla pratica del sesso anale, il rapporto dell’istituto di sanità pubblica americano sottolinea come gli  uomini omosessuali e bisessuali, oltre che all’HIV siano esposti anche a “maggiori rischi per altre malattie sessualmente trasmissibili, come la sifilide, la gonorrea e la clamidia“.

Ancora una volta la realtà mette dunque a nudo le bugie dell’ideologia LGBT.

MORATORIA PER I GAY PRIDE

Al di là della auspicabile soppressione dei fallimentari corsi di “educazione” alla “libertà” e “consapevolezza” sessuale, i cui disastrosi risultati sono stati certificati dal CDC, al cospetto di tali inequivocabili dati non è possibile voltarsi dall’altra parte in nome dell’ottuso diktat etico globale.

Di fronte all’Europa, dove le stesse associazioni gay esortano i propri membri a ricorrere al più presto alla vaccinazione contro l’epatite A, e agli Stati Uniti, dove il più importante organismo di controllo sulla sanità pubblica diffonde un comunicato di allarme circa l’esplosione di Hiv e malattie sessualmente trasmissibili nella fascia dei giovanissimi MSM, la decisione “politica” più logica e di buon senso sarebbe quella di proibire immediatamente in tutto il mondo le migliaia di parate gay (veri e propri centri di propagazione dei virus come si è visto con l’Europride di Amsterdam) che, nelle prossime settimane, si apprestano a riempire le strade delle più importanti città in vista della ricorrenza LGBT internazionale del 28 giugno. Primo fra tutti il World Pride Madrid 2017, la mega adunata gay mondiale che si terrà a Madrid dal 23 giugno al 2 luglio.