Il Comune di Varese, dal giugno 2016 a guida PD con il sindaco Davide Galimberti, patrocinerà il Varese Pride 2017. A stabilirlo, fa sapere l’ArciGay di Varese, è stata la giunta comunale in un provvedimento votato all’unanimità.

Giovanni Boschini, presidente di Arcigay Varese, ha espresso così la propria soddisfazione per il patrocinio comunale alla prossima parata gay cittadina:

“Esprimiamo piena soddisfazione: le promesse del sindaco Davide Galimberti sono state mantenute. Ringrazio la giunta per il sostegno a questa battaglia di civiltà e il sostegno alle istanze della comunità. La collaborazione con il Comune di Varese è proficua e siamo certi che questa collaborazione si intensificherà con altri progetti in cantiere che mirano a sensibilizzare la popolazione sulla piaga dell’omotransfobia e a includere davvero tutti i cittadini. Siamo contenti per questo tanto desiderato cambio di rotta che punta a rendere Varese una città più vivibile per tutte le persone di qualsiasi orientamento sessuale e identità di genere.”

 

L’adesione alla rete READY

Oltre al patrocinio gay, il Comune di Varese ha anche aderito alla rete LGBT READY, un progetto che unisce le pubbliche amministrazioni al fine di promuovere sinergie e iniziative nel campo delle antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

RE.A.DY, come si legge sul documento ufficiale dell’iniziativa, è nata nel 2006 su proposta dei Comuni di Torino e Roma, nell’ambito del Convegno “Città amiche” organizzato dal Comitato Torino Pride in collaborazione con la Città di Torino.

Gender, la giunta regionale aderisce alla rete Re.a.dy

Le finalità della READY sono:

  1. Individuare, condividere e promuovere politiche di inclusione sociale per le persone LGBT
  2. Contribuire alla diffusione di buone prassi su tutto il territorio nazionale
  3. Supportare le Pubbliche Amministrazioni locali nella realizzazione di attività rivolte alla promozione e al riconoscimento dei diritti delle persone LGBT

Chi aderisce alla rete, “si impegna a avviare un dialogo con le locali associazioni LGBT, a facilitare l’emersione dei bisogni delle persone LGBT, a sviluppare azioni sul territorio, a far circolare le informazioni nella Rete, a organizzare eventi locali in occasione della  Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia (IDAHO International Day Against Homophobia and Transphobia), a partecipare agli incontri della Rete e a  avviare una collaborazione tra livelli diversi di governo locale“.