Samantha Flores è un transessuale “MtF” (da maschio a “femmina”) che, a 87 anni, ha deciso di aprire in Città del Messico la prima casa di riposo per anziani LGBT.

Il nome della suddetta casa è “Laetus Vitae”, tradotto impropriamente con “Vida Alegre”, cioè vita allegra.

Il progetto, il primo in America Latina, è stato portato avanti con l’aiuto di un sacerdote (!), Vincent C. Shwahn.

La casa si trova in Avenida  Xola al 184/b nel quartiere Alamos ed è stata dipinta di rosa e azzurro (cioè con i colori della bandiera transgender).

Lo scopo è offrire un luogo di ritrovo e socializzazione per gli anziani LGBT e garantire un supporto medico e psicologico.

Secondo il sito da cui riprendiamo la notizia, si stima che a Città del Messico vivano almeno un milione di anziani LGBT, la maggior parte in difficili condizioni economiche.

Il fondatore Samantha, dopo aver raggiunto con una campagna di raccolta di donazioni l’importo di circa 400.000 pesos (più o meno 20.000 dollari) , è riuscito ad affittare i locali e pagare elettricità, acqua e servizi telefonici, potendo offrire quindi ausili di base dopo aver acquistato alcuni mobili e computer.

Ha riferito ai media locali:

“Non vogliamo più essere invisibili, questo è il mio compito, dare a tutti loro questo spazio”.

Ogni martedì, giovedì, sabato, gli anziani si incontrano per chiacchierare e ricevere supporto psicologico e la domenica viene celebrata la Messa da Padre Vincent, il quale ha dichiarato al portale messicano Animal Politico:

“Dovevamo trovare un posto che combattesse la discriminazione che esiste ancora nei confronti di questa comunità”.

Senza commentare l’appoggio del sacerdote ad un progetto assurdo e così contro la legge naturale e divina, che vede l’uomo maschio o femmina, e contro ogni buonsenso (non si può cambiare sesso, perché il DNA parla chiaro), ci sembra assolutamente discriminatorio aprire una “casa di riposo per LGBT”, andando innanzitutto a ghettizzare gli stessi LGBT (che dicono tanto di essere contrari alle etichette), ed escludendo tutte le altre persone anziane, di varie minoranze e non.

A quando una casa di riposo per i cattolici perseguitati?