Il parlamentare cileno pro-life Jose Antonio Kast è stato malmenato per 30 minuti da gruppi LGBT a motivo della sua militanza a favore della vita e della famiglia. Kast è stato riempito di calci, sputi, colpito con pietre e bottiglie e minacciato di morte, oltre a ricevere vari insulti. Kast è stato ricoverato perché alcuni legamenti delle mani risultano strappati.

Un dirigente universitario LGBT ha dichiarato che «il rifiuto di Kast è dovuto al fatto che ha ridicolizzato le richieste sociali dei gruppi LGBT, che hanno dovuto organizzare questa protesta come un modo per rendere visibile la violenza istituzionale che i gruppi LGBT hanno sofferto all’università».

I media danno sempre molto risalto ad atti di violenza a danno di persone omosessuali, che – così ci informano alcune ricerche – il più delle volte sono opera di persone altrettanto omosessuali. Quando invece la vittima non è una persona omosessuale si preferisce il silenzio.