Anche “Donna moderna“, il popolare settimanale dedicato alle donne pubblicato da Mondadori, sdogana la “fluidità sessuale”, scrivendo come per i “Millenials, ossia la generazione dei nati dopo l’anno 2000, non vi siano oramai più regole in fatto di sessualità.

Dimentica le vecchie categorie come etero, omo o bisex” – si legge online sul settimanale – “oggi la sessualità è fluida, gender-fluid“.

Per rafforzare la sua tesi “Donna moderna“, riporta il pensiero in materia di un’icona dei giovanissimi, la popostar Miley Cyrus, che da tempo rivendica la propria illimitata libertà sessuale:

«Mi va di fare a letto qualunque cosa con chiunque di qualunque sesso e orientamento, basta che siano atti consenzienti».

GIOVANI MENTALMENTE “APERTI”

Il settimanale presenta questa nuova tendenza come una lodevole “apertura mentale” dei giovani di oggi rispetto ai loro coetanei del passato, citando, a tale proposito, le statistiche diffuse da un sondaggio dell’agenzia YouGov di cui l’Osservatorio aveva scritto già tempo fa, per il quale

“il 43% dei ragazzi europei e statunitensi tra i 18 e i 24 anni non si definisce completamente eterosessuale né completamente gay, e neppure bisessuale”.

Tale scenario di progressiva “anarchia” sessuale tra i giovanissimi viene inquadrato così dall’autrice dell’articolo:

“L’apertura mentale cresce e gli orientamenti di coppia variano a seconda delle circostanze, dell’umore e della disponibilità propria o del partner. Mentre la app Feeld, una specie di Tinder dedicata agli incontri senza restrizioni di preferenze o legami, è sbarcata appena 2 mesi fa su Android e conta già 2 milioni di utenti in tutto il mondo”.

IL PARERE DELL’ESPERTA

Per approfondire l’argomento, “Donna Moderna” ha intervistato sul tema un’esperta di fluidità sessuale Rosita Borlimi, vicedirettore della laurea magistrale in Psicologia Clinica alla Sigmund Freud University di Milano e coordinatrice del progetto fluIDsex, la quale spiega come i giovani di oggi non si accontentino più del rigido binarismo sessuale: «Oggi le etichette classiche sono inadeguate e i giovani ne rivendicano di nuove».

In questo senso, secondo la Borlimi, hanno fatto la loro comparsa apposite definizioni come “pansessuale”, “polisessuale”, “gender-fluid”, “no-gender”, ad indicare i nuovi modelli “totali” e “senza barriere” di sessualità:

«Pansessuale o polisessuale, ovvero una persona attratta da qualunque genere. Gender-fluid, cioè chi nel corso della vita si sente ora maschio ora femmina. Infine no-gender, ovvero chi non si identifica del tutto».

«Il concetto di “fluidità” riguarda l’intera identità sessuale: da quella di genere, fino all’orientamento affettivo che, soprattutto nei teenager, non sempre coincide con quello erotico»

In conclusione, la Borlimi chiarisce come la “sex fluidity” sia una forma “evoluta” di sessualità in perenne e sempre mutevole divenire, che rifugge qualsiasi opprimente etichetta che la possa ingabbiare in un confine chiuso:

«I ragazzi oggi vogliono sperimentare. (…) Al di là degli aspetti più piccanti, la sexual fluidity può essere un modo per indagare davvero su chi siamo: la tendenza sessuale, come ogni altro aspetto della nostra personalità, non è qualcosa di dato ma un processo in continuo divenire».

RIFLESSIONI

Il fatto che una rivista popolare come “Donna Moderna” scelga di dedicare un articolo al fenomeno della “fluidità sessuale” tra i “Millenials“, dimostra quanto tale folle tendenza sia in crescente ed allarmante diffusione tra i giovanissimi.

La condotta sessuale “gender fluid”, in aumento tra le nuove generazioni, è il logico risultato del martellante e ben studiato piano di “normalizzazione” di qualsivoglia tendenza messo, prepotentemente, in atto dall’odierna “agenda gender”.

Un surreale scenario per il quale viene da dire, c’era una volta l’omosessualità, abbattuta la barriera dell’eterosessualità la sessualità si è, infatti, progressivamente “sbarazzata” di ogni limite.

Un dispotico piano di legittimazione sociale di ogni tendenza sessuale che l’autrice dell’articolo di “Donna Moderna” si guarda bene dal giudicare, in ossequio al diktat etico odierno che vieta l’espressione di qualsiasi giudizio critico valutativo.

“Ama chi vuoi e come vuoi, senza farti domande”, questo è l’evidente messaggio diretto ai nostri giovani di oggi. Non importa se, quest’ultimi, già confusi e disorientati da una società che ha volutamente rimosso ogni cardine valoriale, in nome del vigente paradigma relativista, non possono essere più certi nemmeno della propria identità sessuale.

La promozione del modello sessuale fluido nega, in ultima analisi, l’esistenza di un’immutabile e data natura umana, maschile e femminile, rivendicando il “diritto” di ogni individuo a de-costruire e ri-costruire la sua sessualità a proprio gusto e piacimento. Una falsa libertà contro la ragione e contro l’uomo stesso.