Diversi quotidiani e siti web hanno riportato in questi giorni la “normalità gay” celebrata dal cantante Michele Bravi, conosciuto per essere il vincitore della settima edizione del popolare talent show X-Factor, all’interno di in un’intervista senza filtri pubblicata sulla rivista Vanity Fair.

Sebbene, non c’è dubbio che il tutto sia stato sapientemente confezionato per conquistare il “giusto” spazio mediatico “politically correct”, a sole tre settimane dalla partecipazione del giovane cantante al Festival di Sanremo, le dichiarazioni di Bravi fanno riflettere in quanto rappresentano esemplarmente la drammatica deriva sessuale dei giovani d’oggi.

 

Nelle pagine della popolare rivista per ragazzi Vanity Fair, il cantante ha infatti raccontato così la “normalità” del suo amore omosessuale:

“E’ successo che mi sono innamorato. Una storia molto particolare con un ragazzo che fa il regista, molto diverso da me. E’ durata due anni ma, in termini di quello che succedeva tra noi, forse qualche giorno. All’inizio quando due persone si incontrano sono due contenuti completi, il resto rimane fuori; poi allarghi la visuale e vedi che ci sono dei confini da rispettare”.

Più avanti, in un secondo passaggio dell’intervista, Bravi si esprime poi con una frase che racchiude perfettamente il “nocciolo” della nuova tendenza “gender fluid” odierna:

“Ho incontrato una persona che mi ha emozionato  che fosse un ragazzo è del tutto irrilevante. In futuro potrebbe succedermi anche con una ragazza”.

GUIDATO DALLE EMOZIONI

A guidare il giovante, in maniera istintiva e sembra incontrollabile, sono state dunque unicamente le emozioni, che l’altra persona fosse dello stesso sesso è stato del tutto “irrilevante” ai fini della sua decisione e, in futuro, ammette il ragazzo, non è escluso che tali sentimenti lo possano condurre anche per il verso giusto, ossia una ragazza.

La “genderfluidità” come espressione del caos sessuale contemporaneo

A questo punto l’obiezione nasce spontanea. E se domani Bravi si “sentisse” di provare incontrollabili emozioni verso qualcun altro o qualcos’altro ? qualcuno o qualcuna magari di molto più giovane di lui, per rimanere nella categoria degli esseri umani, o, perché no, esseri animali, vegetali o inanimati ?

I pericoli e le contraddizioni di tale ragionamento sono evidenti. Una volta messo da parte il principio che esiste una natura umana che dobbiamo riconoscere e rispettare, viene da sé che ogni capriccio soggettivo diviene possibile.

GENERAZIONE DELL’INDIFFERENZA

Le deliranti dichiarazioni di Bravi sono l’amaro e drammatico frutto di una generazione per la quale, riprendendo le parole dello stesso cantante, “tutto è irrilevante”, giovani cresciuti a pane e relativismo, senza alcun punto di riferimento, tantomeno sessuale.