Il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, ha annunciato che il suo paese potrebbe essere prossimo all’introduzione delle carte di identità di genere neutro, offrendo così ai propri cittadini il “privilegio” di assegnarsi il proprio genere “percepito”, maschile, femminile o neutro, indipendentemente dal sesso biologico e naturale.

Trudeau non è nuovo a prese di posizione a favore dei “diritti” LGBT e lo scorso 30 giugno ha preso parte direttamente al Gay Pride di Toronto, divenendo così il primo premier canadese a sfilare ad una manifestazione dell’orgoglio omosessuale.

L’intenzione di introdurre il genere neutro è stata comunicata in un e-mail a CBC News Canada da un un addetto stampa di Trudeau dove si legge:

“Stiamo portando avanti una revisione di tutte le circostanze in cui il governo richiede o produce documenti di identità al fine di non escludere le persone la cui identità di genere non corrisponde allo standard binario”.

Il progetto sarà avviato nella provincia dell’Ontario attraverso l’introduzione dell’indicatore di genere neutro “X” sulle prossime patenti di guida.

Dopo la folle recente sentenza della Corte Suprema che ha stabilito la liceità degli atti sessuali tra uomini e animali purché non vi sia “penetrazione” tra i soggetti coinvolti e l’altrettanto sconsiderato disegno di legge volto a modificare il terzo verso dell’inno nazionale “O Canada” al fine di renderlo inclusivo anche nei confronti delle donne (in caso di approvazione il terzo verso dell’inno cambierà da “True patriot love in all thy sons command” a “True patriot love in all of us command”), il Canada di Trudeau sceglie così di seguire il solco della normalizzazione LGBT tracciato dai vicini Stati Uniti dell’icona gay Barack Obama.