“#beyourself”, sii te stesso, questo l’eloquente titolo della nuova edizione di “Liberi/e di Essere”,  un appuntamento promosso dall’Arcigay del Trentino con il patrocinio di Comune e Provincia, della presidenza del Consiglio provinciale, del Forum per la Pace e i diritti umani e della Commissione Pari opportunità, e con il sostegno della Cgil, dalla Fondazione Caritro e della Cassa Rurale di Trento.

NORMALIZZARE

La kermesse LGBT, giunta quest’anno alla sua quinta edizione, si pone il dichiarato obiettivo di promuovere e “normalizzare” l’omosessualità e qualsivoglia tendenza sessuale in occasione dell’imminente Giornata internazionale contro l’Omofobia del 17 maggio.

Fine del Festival – come si legge sul sito ufficiale dell’evento – è infatti quello di scardinare ili “binarismo di genere tipico della società patriarcale” per “lasciare liberi gli individui di autodeterminarsi sin da piccoli“.

Il presidente Paolo Zanella nel presentare l’iniziativa ha voluto sottolineare come l’obiettivo di quest’anno sia quello di “sfatare”, una volta per tutte, i “miti” attorno alla “presunta” ideologia del gender:

“Il tema sul quale verteranno le più importanti iniziative non è più quello dell’orientamento sessuale, che ha occupato le precedenti quattro edizioni ma sarà quello dell’identità di genere e in particolare di identità di genere non conformi.

Trattare questo tema, il tema che i nostri detrattori hanno mistificato e banalizzato come ideologia gender, ci sembra assolutamente importante dopo il trattamento subito a Trento dallo spettacolo Fa’afafine di Scarpinato, spettacolo sulla storia di un bambino gender non conforming”.

TRE GIORNI LGBT

L’evento prevede una tre giorni di appuntamenti che si susseguiranno a partire da domenica 14 maggio per poi culminare nella giornata del 17.

Oltre ai soggetti istituzionali, la tre giorni LGBT trentina prevede il coinvolgimento di diversi altri attori tra i quali il Museo delle Scienze (Muse), che lunedì 14 maggio ospiterà due incontri sull‘identità di genere: il primo da un punto di vista storico-culturale e il secondo sulla tematica de “La varianza nello sviluppo dell’identità di genere”.

Come al solito il piano di indottrinamento è “a tutto tondo”.

Martedì 16 maggio sarà infatti la volta del cinema con la proiezione della pellicola “Laurence Anyways” di Xavier Dolan, mentre giovedì 18, presso il Teatro San Marco, avrà luogo presentazione del libro “Ho molti amici gay. La crociata omofoba della politica italiana”, alla presenza dell’autore Filippo Maria Battaglia.

Sul sito ufficiale dell’evento è possibile consultare tutto il programma.

Qui ci limitiamo solamente a segnalare che il clou del festival sarà, come “gay style”, il mega festone LGBT, “#beyourself Party”, che si terrà sabato sera 20 maggio presso l’Arsenale di via degli Orbi.

L’hashtag #beyourself scelto dagli organizzatori dell’evento rispecchia fedelmente quello che è il pensiero che si cela dietro alla teoria del gender: “non farti domande e sii te stesso“, un folle ed ideologico incitamento volto (o meglio capovolto) ad affermare la propria identità sessuale non sulla base della ragione e della realtà, ma unicamente sulla base dei propri mutevoli e insindacabili sentimenti ed istinti.