Ai poteri forti delle lobby bancarie è stato da poco servito sul piatto d’argento la possibilità di far capire quanta “pulizia morale” vi sia nel panorama economico-finanziario mondiale, e cosa a costoro stia veramente a cuore nella società. 

A Palazzo Koch l’aria che tira è infatti già tutta arcobaleno, a fronte della recente approvazione della “legge” sulle unioni “civili”: non è mancata la pronta rassicurazione da parte dei dirigenti, che hanno già pubblicamente garantito l’equiparazione di tutti i lavoratori dipendenti di Bankitalia, sia sul piano economico – con l’accesso a benefici e provvidenze che prima del ddl Cirinnà erano previsti solo per coppie eterosessuali e rispettivi figli – sia per quanto riguarda una maggiore tutela “morale” dei singoli individui LGBT, per evitare eventuali discriminazioni sul luogo di lavoro.

Grazie al lavoro fatto in questi mesi, la Banca è pronta a recepire sin da ora le previsioni contenute nella legge, assicurando l’equiparazione di tutti sul piano economico, con l’accesso a benefici e provvidenze fino ad oggi previsti per le sole coppie eterosessuali e i loro figli.” 

Così si è espresso il Dg di Bankitalia Salvatore Rossi, che ha poi continuato a trattare l’argomento riguardante le discriminazioni, promettendo degli pseudo-corsi di simil-rieducazione sociale:

Intendiamo anche creare le condizioni che permettano di superare qualsiasi stereotipo presente nella nostra cultura aziendale. Per questo progetteremo specifiche iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione.”

Bankitalia vanta il primato assoluto fra tutti gli altri organismi istituzionali, essendo stato il primo a recepire ed attuare le normative previste dalla neo-approvazione delle unioni “civili”, così da poter apparire davanti agli occhi di un mondo alla rovescia, la prima fra tutti a stare al passo coi tempi, garantendosi le simpatie e le strizzate d’occhio degli eurocrati di Bruxelles che tanto lavorano per instaurare un’avanzata sempre più violenta e feroce di stampo omosessualista.

Ad ammetterlo senza riserve è lo stesso governatore Ignazio Visco durante la Relazione annuale della Banca, presentata solo pochi giorni fa:

l’Istituto ha inserito l’obiettivo della valorizzazione delle diversità nel piano strategico adottato per il triennio che si sta per concludere. In questa linea, la Banca è già pronta a dare piena attuazione ai principi contenuti nella legge che ha da poco introdotto e regolamentato le unioni civili e rafforzato la disciplina delle convivenze”.

Una conclusione sconcertante arriva sempre dal Dg, che ha così terminato una missiva inviata appunto ai dipendenti di Bankitalia:

La Banca aderirà a “Parks – Liberi e Uguali”, associazione senza scopo di lucro di datori di lavoro nata per favorire la diffusione della gestione delle diversità, in particolare nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori LGBT. In linea con gli obiettivi del piano strategico sulla valorizzazione delle diversità, vogliamo che il nostro ambiente di lavoro assicuri alle persone rispetto, accettazione, inclusione e benessere, premessa necessaria perché ciascuno possa esprimere le proprie potenzialità.”

Sembra proprio che nessun campo sia ormai risparmiato, ma anzi, è in corso una perpetua maratona agonistica, dove vince chi ogni giorno riesce ad aprire sempre un poco di più, a creare sempre più ampi spiragli per un imperniamento omeopatico che non risparmia nessuno, tanto meno le banche arricchite ed attirate del dio-soldo che non guarda in faccia nessuno, tanto meno la morale in senso lato.

La fretta di primeggiare e di capeggiare alla dissoluzione del genere umano è ormai diventata l’unica ragion d’essere.

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