Il comune di Reggio Emilia, pur non avendo competenze in tema di sanità, ha pubblicato un bando per l’affidamento di un incarico professionale ad un esperto di psicologia e sessuologia per coordinare il Tavolo interistituzionale per il contrasto dell’omotransnegatività e per l’inclusione delle persone Lgbt. Il bando avrà la durata di  due anni, sarà rinnovabile, con un compenso di 10 mila euro ed è volto a formare i  dipendenti comunali a relazionarsi con le persone trans e gay. L’incarico consisterà in 5 incontri annuali di coordinamento e 12 incontri mensili di condivisione e progettazione di iniziative in collaborazione con l’Ufficio Pari Opportunità del comune.

Rimane un mistero la necessità di formare i dipendenti comunali su come rapportarsi con persone Lgbt: forse la richiesta di un documento da parte di una persona gay o trans è  diversa da quella di un qualunque altro utente?

Non si capisce poi come possa essere questa la priorità del comune di Reggio Emilia quando l’intero Paese sta attraversando una crisi sanitaria senza precedenti con ospedali al collasso, l’economia ferma e il virus che dilaga!