Una Dottoressa canadese, Susan Woolhouse, responsabile di più di 70 morti assistite, ha avuto la diabolica idea di normalizzare agli occhi dei bambini l’eutanasia dei loro cari, rendendoli partecipi della procedura e facendoli anche assistere ad essa.

Secondo questa Dottoressa si dovrebbero far vedere ai bambini i farmaci e le siringhe che verranno utilizzate, poi si dovrebbero avvisare su quello che accadrà alla persona cara sottoposta ad eutanasia: tranquillizzandoli che tale procedura “non le causerà alcun dolore perché questa è la dolce morte”.

La Dottoressa canadese afferma che coinvolgere i bambini nell’assistenza medica a morire (MAID) di un nonno, di un papà o di una mamma sarebbe “una delle esperienze più importanti e terapeutiche”. Quindi per questa Dottoressa assistere al suicidio di un genitore o di un nonno sarebbe un’esperienza “terapeutica”:

In realtà per il bambino sarebbe uno shock assoluto!