L’articolo 19 del  Testo Unico sull’immigrazione così recita:” In nessun caso può disporsi l’espulsione o il respingimento verso uno Stato in cui lo straniero possa essere oggetto di persecuzione per motivi di razza, di sesso, di lingua, di cittadinanza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali”. Le deputate del Pd, Boldrini e Pollastrini, hanno proposto e fatto approvare dalla Commissione Affari Costituzionali un emendamento che aggiunge a questo articolo le seguenti parole: ” orientamento sessuale e identità di genere”.

In sostanza sarà sufficiente che l’extracomunitario, anche in maniera fraudolenta, si dichiari gay o desideroso di cambiare sesso e potrà entrare in Italia senza problemi solo con un’autodichiarazione con gravi conseguenze per la sicurezza del nostro paese. Questo perchè, come affermano accorate le Deputate, “Gli omosessuali sono persone che, se rimandate indietro, rischiano di finire in carcere o di essere condannate alla pena di morte”.

E’ evidente l’inutilità di questo emendamento perchè le parole dell’art. 19 “di condizioni personali o sociali” possono comprendere molteplici motivi tra cui appunto l’omosessualità e la transessualità.

Ma come l’Italia non è un paese omofobo?