NOTA di REDAZIONE: Riportiamo questa notizia curiosa che viene dall’Australia…che cosa si arriva a fare per l’ideologia…Un locale impone un sovrapprezzo del 18% per far provare sulla pelle (e sul portafoglio) dei clienti maschi cosa significhi la discriminazione.

Le donne vengono pagate di meno? Il gender pay gap è una realtà? Gli stipendi sono diversi a seconda del genere? E allora – hanno deciso – in un bar di Melbourne gli uomini pagano di più. Ingiusto? Certo. Ma a discriminazione si risponde con discriminazione. E non c’è niente che possa spiegare meglio la gravità di un’ingiustizia che subirla su di sé.

Per questo nel caffè australiano Handsome Her, vegano, femminist, al momento del conto, gli uomini dovranno versare qualche centesimo in più. In generale, il 18% in più, corrispondente al “gender pay gap” che intercorre tra uomini e donne in Australia (più o meno equivale al 17,7%).

È un bar “di donne per le donne”, dicono su Mashable. Come recitano le regole sulla lavagna, le donne hanno la precedenza per sedersi. Gli uomini devono pagare di più. E il rispetto tra i sessi dev’essere mutuale. In più, c’è solidarietà: la “tassa” in più lasciata dai clienti maschi viene impiegata in beneficenza, per le associazioni che si occupano dei problemi delle donne australiane.