Il 30 maggio 2017, presso l’Unicredit Pavilion di Milano, si è svolta la cerimonia di premiazione dei Diversity Media Awards 2017, l’evento organizzato dall’associazione LGBT Diversity, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, che assegna i riconoscimenti ai personaggi e ai migliori contenuti media (tv, radio, web, pubblicità e cinema), che nel corso dell’anno hanno maggiormente contribuito alla promozione dei “valori” e delle tematiche LGBT+.

L’uomo dell’anno, secondo la giuria, è stato il rapper milanese J-Ax , all’anagrafe Alessandro Aleotti, incoronato come personaggio LGBT+ del 2016.

Il riconoscimento è arrivato nel corso di una speciale serata di gala che ha visto sfilare tutti i volti noti e meno noti dello spettacolo e della politica che quotidianamente esercitano la loro influenza mediatica per contribuire al processo di “normalizzazione” di ogni genere di “amore”.

Madrina della serata è stata Francesca Vecchioni, presidente dell’Associazione Diversity, che ha espresso così il suo particolare concetto di diversità:

“Noi siamo tutti diversi e ogni tanto ce ne dimentichiamo. Non ci distinguono solo l’orientamento sessuale o l’identità di genere. Tutte le nostre differenze ci fanno amare, ci fanno crescere. Cosa ferma questo processo? La paura”.

Tantissimi gli ospiti presenti agli LGBT+ Awards presentati dai conduttori Fabio Canino e Carolina Di Domenico:

Lino Banfi, Ermal Meta, Paola Turci, Javier Zanetti, Malika Ayane, Roberto Vecchioni, Gino Strada, Ilaria Dallatana, Ilenia Lazzarin, Paolo Sassanelli, Debora Villa, Ivan Cotroneo, Syria, Pierpaolo Peroni, Luca Bottura, La Pina, Oscar Farinetti, Michelangelo Tommaso, Daniele Gattano, Antonio Ornano, Drusilla Foer, Zerocalcare, Carla Gozzi, Giacomo Mazzariol, Julian Hargreaves.

Oscar Farinetti, Francesca Vecchioni e Gino Strada

Oscar Farinetti, Francesca Vecchioni e Gino Strada

Qui sotto riportiamo l’elenco di tutti i premi assegnati, che è interessante scorrere, per comprendere quanto potente e capillare sia l’odierna azione di propaganda LGBT+ presente sui nostri media. Ancora più interessante sarebbe però vedere la reazione dell’associazione Diversity e dei suoi numerosi testimonial contro ogni tipo di discriminazione, di fronte alla presentazione di un premio “Normality Media Awards” che premiasse tutti coloro che, secondo ragione e buon senso, si fossero distinti nel denunciare i rischi e i pericoli insiti nell’odierno processo di legittimazione sociale di dannosi e perversi comportamenti contro natura.

Ci sarebbe spazio sui media, in nome del principio-totem della “non discriminazione”,  anche per questo premio?

 

CINEMA: Miglior Film

Perfetti sconosciuti
Per l’intelligenza con cui ha raccontato paure e pregiudizi dell’Italia di oggi, riuscendo a far vivere, e comprendere, l’effetto che essi possono avere sulla pelle di tutte e tutti noi.

TV – Miglior Serie Italiana

Un medico in famiglia
Per aver spiegato, in prima serata, che per combattere bullismo e omofobia è importante mettersi in ascolto, usare le parole giuste e stare al fianco di figli, nipoti o amici che decidono di essere se stessi e di amare chi desiderano.

Lino Banfi, premiato per "Un Medico in famiglia"

Lino Banfi, premiato per “Un Medico in famiglia”

TV – Miglior Serie Straniera

Modern Family
Per avere mostrato che tutte le famiglie felici si assomigliano (e fanno ridere e commuovere nello stesso modo).

TV – Miglior Programma

Stato Civile
Per aver raccontato il cambiamento in tempo reale e aver dato voce e volti ad amori finalmente, e felicemente, alla luce del sole.

RADIO – Miglior Programma

Il ruggito del coniglio
Per la capacità di raccontare a chiunque, ogni giorno, da anni, con ironia e leggerezza, la bellezza di tutti i colori della vita che ci circonda.

PUBBLICITÀ – Miglior Campagna

Smemoranda
Perché le farfalle nello stomaco sono un’esperienza universale: l’amore è amore, anche a sedici anni, e la conquista più bella è non doverlo tenere nascosto tra le pagine di un diario.

Gino e Michele, Smemoranda

Gino e Michele, Smemoranda

PEOPLE – Personaggio dell’anno

J-Ax
Perché abbiamo bisogno di alleati che si “incazzino” di fronte all’odio, proprio come farebbe il compagno di classe che vorremmo accanto durante un episodio di bullismo: alzandosi e prendendo posizione, perché è così che ognuno può fare la differenza

PEOPLE – Influencer dell’anno

Lodovica Comello
Per aver usato la sua voce (e la sua presenza al Pride di Milano) per ricordare che tutte le diversità ci rendono uguali e che ogni persona ha il diritto di essere se stessa.

STAMPA – MIGLIOR ARTICOLO DI COSTUME

Marie Claire
Vi sembra possibile essere adottati dalla mamma?”, di Anna Alberti

STAMPA MIGLIOR ARTICOLO DI INFORMAZIONE

La Repubblica
A casa di Ed e Nichi “Siamo fuggiti in Canada per garantire futuro e diritti a nostro figlio Tobia”, di Francesco Merlo.

MIGLIOR TG

TG1
Da oggi le unioni civili sono legge dello Stato, le reazioni a caldo del mondo Arcobaleno”, di Isabella Schiavone