L’onda pride omosessualista attraverso l’Europa a tutte le latitudini. Lo scorso weekend è stata la volta dell’Islanda che ha visto la sua capitale Reykjavik tingersi dei colori dell’arcobaleno in occasione del grande parata LGBT.

In particolare, hanno fatto il giro del mondo le immagini dei gradini “rainbow” di una delle istituzioni più antiche della città, la Menntaskólinn í Reykjavík school, verniciati per l’occasione con i colori della rainbow flag.

La scuola, uno dei luoghi più importanti e simbolici di tutta l’Islanda, è stata fondata nel lontano 1056, e sui suoi banchi hanno studiato importanti politici e praticamente tutti i primi ministri dell’Islanda.

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Il sindaco di Reykjavík Dagur B Eggertsson ha accolto con parole di entusiasmo l’iniziativa popolare di verniciatura LGBT, dichiarando:

“È straordinario che qualcosa di così quotidiano come i colori dell’arcobaleno possa essere il simbolo per i diritti umani e per la libertà. Ed è bellissimo soprattutto che giovani e anziani si siano uniti per dipingerli. (…) Per me, il significato di tutto ciò è quello di sottolineare che Reykjavik è una città dei diritti umani e una città per tutti, dove tutti i colori possono fiorire. Sono molto orgoglioso di essere il sindaco di una città così”.

Dopo le volanti “arcobaleno” del Regno Unito, la scala “arcobaleno” della più antica e prestigiosa scuola dell’Islanda dimostra ancora una volta quanto sia estesa e martellante l’azione di “normalizzazione” dell’omosessualità nella nostra società.