Gestisci una tua proprietà o utilizzi come viaggiatore Airbnb, il famoso portale statunitense che mette in contatto persone alla ricerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi ?

A partire dal 1º novembre se vorrai continuare ad usufruire dei suoi vantaggi, sia nelle vesti host che in quelle di viaggiatore, dovrai aver prima sottoscritto il nuovo regolamento “all inclusive” della community Airbnb. Se non sei d’accordo su tutti i punti sei cortesemente invitato ad abbandonare la community eliminando il tuo account.

L’ “IMPEGNO” RELATIVISTA

Secondo la nuova policy, presentata come uno “sforzo globale per eliminare i pregiudizi e la discriminazione all’interno della community“, ogni utente che vorrà continuare ad utilizzare la piattaforma, sarà infatti costretto a controfirmare il seguente impegno della community :

“Accetto di trattare qualsiasi persona della community di Airbnb con rispetto, senza pregiudizi, a prescindere dalla sua provenienza, dalla sua religione, dall’origine nazionale, dalla presenza di eventuali disabilità, dal sesso, dall’identità di genere, dall’orientamento sessuale e dalla sua età”.

Se hai qualcosa in contrario con la nuova politica potrai continuare a visitare il sito web come semplice “visitatore” ma sei fuori dalla community “attiva” sia come host che come viaggiatore:

Rifiutando l’impegno, potrai ancora navigare sul sito di Airbnb ma non potrai più viaggiare o ospitare con Airbnb. Avrai l’opzione di cancellare il tuo account e una volta fatto tutte le tue future prenotazioni verranno cancellate.

Il concetto viene chiarito ulteriormente nelle FAQ dedicate alla nuova politica, dove viene spiegato come, in nome dei principi di inclusione e rispetto, ogni utente Airbnb sia, obbligatoriamente, tenuto ad aprire le porte a chiunque, pena l’immediata radiazione:

Cosa succede se non sono d’accordo con questa politica? Voglio poter decidere su chi accogliere o meno nella mia casa.

“I principi di inclusione e rispetto sono importanti per noi e per la nostra community, e richiediamo a tutti gli utenti di attenersi a questa politica. Se non hai intenzione di rispettarla, non potrai affittare il tuo spazio né viaggiare usando Airbnb. Se necessario, leggi questo articolo del Centro Assistenza per scoprire come eliminare il tuo account”.

Un’altra domanda, in particolare, è dedicata al caso in cui il proprietario o il viaggiatore abbia delle convinzioni personali che possano essere di ostacolo all’ospitalità di clienti LGBT+ :

Le mie convinzioni religiose non mi permettono di ospitare viaggiatori LGBTQ. Cosa devo fare?

Gli host non possono rifiutare una richiesta sulla base dell’orientamento sessuale di un ospite. Anche se le tue convinzioni potrebbero differire da quelle di alcuni viaggiatori, ti chiediamo di ricordare che essere un host Airbnb non implica che sia d’accordo con le idee di chi ospiti, ma solo che rispetti il fatto che queste differenze esistono e che sia inclusivo loro malgrado.

I PRINCIPI GUIDA

I due “principi guida” dell’impegno, che valgono tanto per gli host quanto per gli ospiti, sono dunque le due parole “talismano” inclusione e rispetto:

In un paragrafo intitolato, “Razza, colore della pelle, etnia, provenienza geografica, religione, orientamento sessuale, identità di genere e stato civile”, l’impegno chiarisce con degli esempi cosa, concretamente non sia consentito, agli host di Airbnb:

“Rifiutare un ospite sulla base della razza, del colore della pelle, dell’etnia, della provenienza geografica, della religione, dell’orientamento sessuale, dell’identità di genere o dello stato civile.”

In un secondo paragrafo intitolato, “Genere”, viene invece spiegato come agli host di Airbnb non sia consentito:

“Rifiutare di affittare un alloggio a un ospite sulla base del genere, a meno che l’host non condivida con l’ospite determinati spazi abitativi (ad es. bagno, cucina o aree comuni)”.

RIFLESSIONI

Il “caso Airbnb” è emblematico del surreale clima culturale odierno. I politically correct principi di “inclusione” e “rispetto” spalancano le porte a tutti tranne a chi professa credi. L’obbligo di accettare il nuovo regolamento, pena l’esclusione, rivolto ad host e viaggiatori da parte dei vertici di Airbnb, rappresenta l’imposizione di un vero e proprio diktat a, gioco forza, aderire al paradigma relativista contemporaneo.

Il gigante degli affitti online tollera tutti eccetto coloro che non si riconoscono e rifiutano il programma etico globale. In questo senso, l’impegno previsto dalla nuova policy di Airbnb, spacciato per inclusivo e rispettoso delle posizioni di tutti, è in realtà fortemente totalitario e intollerante.

Il relativismo etico che, per principio, vieta di professare qualsiasi tipo di verità, nei fatti, si auto-erge, paradossalmente, a dogma assoluto al quale tutti sono costretti ad inchinarsi ed allinearsi per non incorrere nell’implacabile emarginazione sociale.