A Massa, da sabato 2 febbraio, è in mostra il “Cristo LGBT”. L’opera blasfema, che raffigura Gesù con indosso un paio slip leopardati, marchiati “Dolce e Gabbana”, crocifisso su una croce con sopra affisso al posto di “INRI” la sigla che sta per “lesbiche, gay, bisessuali e transgender”, fa parte di un gruppo di una quarantina di lavori (tra le altre opere esposte vi è anche un dipinto che raffigura l’Ultima Cena con i commensali a farsi selfie) esposti presso il Palazzo Ducale all’interno della mostra intitolata “Storytelling” dell’ “artista” siciliano Giuseppe Veneziano.

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE

L’esposizione sacrilega, che sarà aperta al pubblico fino al 24 febbraio, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Massa guidato dal sindaco leghista Francesco Persiani, ed è stata inaugurata alla presenza del  vicesindaco Guido Mottini e dell’assessore alla cultura Eleonora Lama.

Veneziano ha spiegato così il “senso” del suo dipinto blasfemo, specificando di aver messo in conto le critiche che (speriamo) gli pioveranno addosso dalla Chiesa e dai fedeli cattolici oltraggiati: 

«Per me gli uomini e le donne sono tutti uguali e a me non importa che orientamento sessuale hanno. Mi aspetto critiche dalla chiesa. Mentre dipingevo questo quadro sapevo che avrei fatto irritare qualcuno, ma l’arte non si può permettere di rappresentare solo tramonti o fiorellini».


Il curatore Ivan Quaroni ha sottolineato come l’intenzione dell’autore sia quella di suscitare una riflessione nello spettatore attraverso un provocazione “artistica” mista di sacro e profano:

«Le sue storie  sono sempre aperte a molteplici interpretazioni. Attraverso l’immediata riconoscibilità di un soggetto che gioca sull’antinomia realtà/finzione, coniugando sacro e profano, figure storiche e personaggi dei cartoon, citazione colta e immaginario consumistico tipico della Pop Art, Veneziano provoca lo spettatore facendo uso di sottile ironia per indurre una seria riflessione sulla società in cui viviamo».

“POP ART” A SENSO UNICO

Siamo alle solite. Veneziano ha scelto di percorrere la strada più rapida e scontata per guadagnarsi un pò di notorietà ed oggi, è noto, una delle vie privilegiate è quella di oltraggiare i simboli e le figure religiose cattoliche per eccellenza, Cristo e la Madonna. Offendere la Chiesa cattolica è oggi infatti lo sport che va per la maggiore. A tale proposito, invitiamo l’artista siciliano a distinguersi dalla massa e a fare qualcosa di nuovo e veramente provocatorio: faccia la sua ironica “pop art” sull’Islam e il suo profeta, certamente ne verrà fuori una seria ed interessante riflessione. In conclusione, niente di nuovo sotto la sole dunque, se non che tale scempio della fede cattolica sia stato compiuto con l’avvallo e la benedizione della Lega, un partito che dovrebbe avere a cuore l’identità e le radici cristiane del nostro paese.