Bologna sarà la prima città ad avere una strada intitolata ad una persona trans, Marcella Di Folco, fondatrice del “Movimento identità delle persone transessuali e transgender”.

È il sindaco Virginio Merola ad annunciarlo:

“La toponomastica è materia affascinante che permette di dare identità ai luoghi, rispecchiando la storia, in questo caso della nostra città, grazie alle persone che hanno dedicato la loro vita al bene comune. Intitolare quindi una via a Marcella sarà un altro modo per confermare quanto la nostra Bologna sia città all’avanguardia nella storia dei diritti. Diritti che sono stati conquistati attraverso l’impegno di persone come Marcella Di Folco”.

“È un pezzo di storia quello che sta per essere scritto. E lo stiamo scrivendo insieme. Bologna sarà la prima città ad avere un’intera via intestata a una persona trans: l’immensa, favolosa e indimenticabile Marcella Di Folco”, commenta Cathy La Torre, avvocato e attivista Lgbt, che aveva lanciato l’idea dell’intitolazione.

È il frutto di una lotta  che va avanti da decenni, è il risultato di un lavoro che protagoniste della storia come Sylvia Rivera (la sola a cui sia stata intitolata un angolo di strada di New York) e Marcella Di Folco hanno realizzato, illuminando il buio e la marginalizzazione in cui troppe persone trans ancora vivono”.

Sembra assurdo parlare di “marginalizzazione”, quando la visibilità delle persone trans e della comunità LGBT in generale è ormai molto alta, essendo questa presente dappertutto, dalle serie tv alle lezioni scolastiche.