Un gesto coraggioso compiuto sabato scorso da un ragazzo polacco di 15 anni che ci fa guardare con speranza al futuro.

Non tutti i giovani infatti sono ideologizzati dai dettami LGBT.

Jakub Baryła, 15enne polacco residente nella cittadina di Płock, è stato fotografato mentre con un crocifisso in mano, pregava e camminava andando incontro al Gay Pride del suo Paese, sfidando il cordone di polizia che lo ha portato poi via di peso.

L’idea di interrompere il Gay Pride con un crocifisso gli è venuta da padre Ignacy Skorupka, cappellano dell’esercito Polacco, che cadde durante la battaglia di Varsavia nel 1920 per mano dei bolscevici.

Il ragazzo, dopo aver visto l’immagine della Madonna di Czestochowa profanata da un attivista LGBT, ha deciso di intervenire.

“Ho chiesto una croce a un prete di una parrocchia di Płock”, ha spiegato Jakub.  “Volevo che il mio gesto fosse visibile a quante più persone possibile. Volevo che facesse riflettere e discutere. Così ho camminato con una croce in mano davanti al cordone di polizia che proteggeva il Pride. Successivamente mi sono seduto sul marciapiede e ho pregato in latino la Salve Regina”. 

“I poliziotti sono arrivati da me e mi hanno chiesto di alzarmi. Ho detto che non potevo farlo, perché gli attivisti del Pride stavano distruggendo la mia fede cattolica e profanando la bandiera polacca, ponendovi sopra un arcobaleno. La polizia mi ha portato via di peso. Ma in generale gli ufficiali si sono comportati in modo impeccabile”.

Il ragazzo assicura che l’azione di sabato è stata una sua iniziativa:

“Nessuno mi ha costretto ad agire. Ho 15 anni, ma capisco la realtà che mi circonda e posso prendere decisioni consapevolmente”.

Il gesto coraggioso di questo ragazzo, andato contro il politically correct dominante, possa essere  d’ispirazione per noi e per tutti coloro che hanno rinunciato a denunciare pubblicamente e chiaramente i Gay Pride (e tutte le attività LGBT), eventi peccaminosi e vergognosi.

Una domanda sorge però spontanea: tutti gli altri dove sono? Ci sarebbe dovuto essere tutto il popolo cattolico a denunciare il Gay Pride, ma solo un ragazzo ha avuto il coraggio di farlo. Speriamo che questo gesto possa essere l’inizio di una nuova consapevolezza da parte dei cattolici di voler difendere il proprio Paese dall’ideologia LGBT.